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Il Jobs Act non ha alcun merito. La verità sul piccolo calo della disoccupazione

L’economista Mario Seminerio (nella foto in alto), uno dei più noti blogger della Rete intervistato da Affaritaliani.it, commenta il dato sulla disoccupazione di agosto scesa all’11,9% ai livelli minimi dal febbraio del 2013.

di Andrea Deugeni
twitter11@andreadeugeni

“Nell’ultimo trimestre, l’88% dell’impiego creato è a tempo determinato, aumento che con il Jobs Act non c’entra assolutamente nulla, perché la misura centrale del provvedimento introduce il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Renzi sta facendo solo propaganda”. L’economista Mario Seminerio, uno dei più noti blogger della Rete intervistato da Affaritaliani.it, commenta il dato sulla disoccupazione di agosto, scesa all’11,9%, ai livelli minimi dal febbraio del 2013.

Nel commentare i dati del mercato del lavoro che ad agosto hanno visto un calo del tasso di disoccupazione sotto il 12% con 69 mila occupati in più, il ministro Giuliano Poletti ha spiegato che i numeri appena forniti dall’Istat confermano “che la ripresa è una realtà”. E’ d’accordo?
“La ripresa c’è. Poiché siamo in una condizione di lieve aumento del Pil, però quello che ci si aspetta in questa fase del ciclo è un aumento dell’utilizzo della forza lavoro”.

E cioè?
“Una riduzione, come si sta verificando, della cassa integrazione e un aumento del lavoro a tempo determinato”.

E quindi?
“Nel trimestre estivo giugno-agosto, l’88% dei nuovi impieghi è a tempo determinato e solo il 12% a tempo indeterminato, malgrado l’enorme sussidio alle imprese. C’è una ripresa che si somma alla stagionalità fra cui l’ottimo recupero del settore auto. Le assunzioni a termine sono legate quindi all’andamento del comparto automotive che è guidato dalla ripartenza di Fiat in Italia. Gruppo che sta  dando, perciò, una grossa mano a tutta l’industria”.

E quindi?
“Non è niente di quello che ci si aspetta, a livello di libro di testo, da una prima fase di lieve ripresa ciclica. Niente di più e niente di meno”.

Nel suo tweet, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha spiegato che i nuovi occupati sono l’effetto del Jobs Act. E vero?
“Assolutamente no. Lo dicono i numeri: nell’ultimo trimestre, l’88% dell’impiego creato è a tempo determinato, aumento che con il Job Act non c’entra niente. Renzi sta facendo solo propaganda e continua a spacciare al Paese per un boom quello che è soltanto lo stadio iniziale di una ripresa ciclica”.