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Crollo di fatturato e ordinativi. Confermato: #renzicomeunacyclette

L’economia italiana si è fermata. Non ci sono più dubbi. A dicembre 2015 il fatturato dell’industria è crollato dell’1,6% rispetto al mese di novembre. Tonfo del 2,8% degli ordinativi su base mensile. Si conferma quindi l’hashtag lanciato da Affaritaliani.it: #renzicomeunacyclette, il premier pedala a vuoto

A dicembre il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, registra una diminuzione dell’1,6% rispetto a novembre. Lo rileva l’Istat. Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale diminuisce su base annua del 3,0%, con un calo del 2,7% sul mercato interno e del 3,2% su quello estero. La frenata di fine 2015, in termini tendenziali, è la più forte dall’agosto del 2013.

Guardando nel dettaglio ai diversi settori, a dicembre, nel confronto con lo stesso mese del 2014, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario, segna le variazioni positive più significative nei settori della fabbricazione di mezzi di trasporto (+10,5%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+4,4%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+1,9%). I cali più marcati si rilevano invece nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-17,2%) e nelle attività estrattive (-12,9%).

Gli ordinativi dell’industria a dicembre segnano una diminuzione del 2,8% su base mensile, sintesi di una flessione del 4,8% degli ordinativi interni e di un aumento dello 0,2% di quelli esteri. Lo rileva l’Istat Su base annua invece l’indice grezzo degli ordinativi risulta positivo, in aumento dell’1,5%.