A- A+
Economia
Inflazione, Mameli (Intesa Sp): "Poco variata a gennaio, nonostante tariffe"

Commento di Paolo Mameli, senior economist della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo

A gennaio, l’inflazione annua è risultata in lieve calo a 0,8% da 0,9% precedente secondo l’indice nazionale e in leggero aumento a 1,1% da 1% sulla misura armonizzata. Nel mese, i prezzi sono saliti di due decimi sul NIC e sono calati di -1,6% m/m sull’IPCA (che tiene conto dei saldi invernali). L’aumento dei prezzi su base congiunturale è spiegato da alimentari/bevande e dal rialzo delle tariffe di luce, gas ed acqua, mentre i trasporti hanno dato un contributo negativo. L’inflazione di fondo è salita su base annua a 0,6% da 0,4% precedente. Viceversa, il cosiddetto “carrello della spesa” nonché i prezzi dei beni a più alta frequenza di acquisto sono aumentati ben più dell’indice generale, il che si sta riflettendo in un aumento dell’inflazione percepita e attesa dalle famiglie. In prospettiva, ci aspettiamo che il CPI possa calare marginalmente (di uno-due decimi) nei prossimi tre mesi, prima di riprendere a salire a partire dal mese di maggio. L’effetto-base sull’energia potrebbe spingere l’inflazione annua negli ultimi mesi dell’anno molto vicina al 2%. Confermiamo la nostra stima di un’inflazione in media annua poco variata nel 2018 rispetto a quella registrata nel 2017, sia per quanto riguarda l’indice generale che i prezzi core (1,2% e 0,8%, rispettivamente). A gennaio, l’inflazione annua è risultata in lieve calo a 0,8% da 0,9% precedente secondo l’indice nazionale e in leggero aumento a 1,1% da 1% sulla misura armonizzata.

Nel mese, i prezzi sono saliti di due decimi sul NIC e sono calati di -1,6% m/m sull’IPCA (che tiene conto dei saldi invernali). Il dato è risultato circa in linea con le previsioni sull’indice nazionale e lievemente superiore alle attese sull’armonizzato. L’aumento dei prezzi su base congiunturale (in base all’indice NIC) è spiegato da alimentari e bevande (+1,1%, contributo: +0.2% m/m), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1,3%, contributo: +0,1% m/m) e altri beni e servizi (+1,1%, contributo: +0,1% m/m). L’aumento delle spese per la casa è dovuto principalmente al rialzo delle tariffe su luce e gas (+5,3% e +5% rispettivamente), che si è riflesso in un rincaro dei prezzi energetici regolamentati di +2,9% m/m. Anche la fornitura di acqua ha visto un rincaro significativo (+1,7%). Viceversa, a frenare l’indice generale sono stati soprattutto i trasporti (-1,3%, contributo: -0,2% m/m), per via dei ribassi stagionali dei servizi di trasporto aereo, ferroviario e marittimo (e nonostante i rincari sia dei carburanti che dei pedaggi autostradali). L’inflazione di fondo è salita su base annua a 0,6% da 0,4% precedente (i prezzi core sono aumentati di un decimo ovvero la metà dell’indice generale). Viceversa, il cosiddetto “carrello della spesa” (beni alimentari, per la cura della casa e della persona), nonché i prezzi dei beni a più alta frequenza di acquisto, sono aumentati ben più dell’indice generale (+1% e +0,7% m/m, rispettivamente), pur facendo segnare un rallentamento tendenziale (a 1,2% da 1,3% e a 1,3% da 1,5% rispettivamente). Il fatto che negli ultimi mesi i prezzi dei beni a più alta frequenza di acquisto siano saliti ben più dell’indice generale si è riflesso in un aumento dell’inflazione percepita e attesa dalle famiglie (salite ai massimi da quasi 4 anni secondo l’indagine Istat sui consumatori di gennaio). In prospettiva, ci aspettiamo che l’inflazione possa calare marginalmente (di uno-due decimi) nei prossimi tre mesi, prima di riprendere a salire a partire dal mese di maggio.

L’effetto-base sull’energia potrebbe spingere l’inflazione annua negli ultimi mesi dell’anno molto vicina al 2%. In pratica, siamo vicini all’inizio di un trend di ripresa per l’inflazione, che pare già incorporato nelle attese degli operatori economici.

Confermiamo in ogni caso la nostra stima di un’inflazione in media annua poco variata nel 2018 rispetto a quella registrata nel 2017, sia per quanto riguarda l’indice generale che i prezzi core (1,2% e 0,8% secondo il dato nazionale, rispettivamente). L’andamento dell’inflazione sia in Italia che nell’area euro (dove il CPI sempre a gennaio è calato a 1,3% da 1,4% a/a) è coerente con l’assoluta gradualità annunciata dalla BCE nella strategia di uscita dalle misure non convenzionali di politica monetaria

Tags:
inflazioneinflazione gennaioistatintesa sanpaolopaolo mameli
i più visti
in evidenza
House of Gucci, guarda il trailer Jared Leto irriconoscibile. FOTO

Lady Gaga guida un cast stellare

House of Gucci, guarda il trailer
Jared Leto irriconoscibile. FOTO


casa, immobiliare
motori
BMW prosegue lo sviluppo delle auto che restituiscono energia green

BMW prosegue lo sviluppo delle auto che restituiscono energia green

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.