Aston Martin porta a Monterey tre DB12 S in edizione speciale ispirate alle DB2 da corsa del 1951, per i 75 anni di Pebble Beach.
Aston Martin porta alla Monterey Car Week 2026 un trio di DB12 S in edizione speciale, realizzate dal servizio di personalizzazione Q by Aston Martin per celebrare il 75° anniversario del Pebble Beach Concours d’Elegance. L’operazione conta perché racconta bene come i costruttori di fascia alta stiano trasformando gli eventi automobilistici da vetrina di puro marketing a piattaforma di heritage commerciale: la casa britannica non presenta un nuovo modello, ma reinterpreta un capitolo preciso della propria storia sportiva, trasformandolo in un prodotto vendibile a un numero ristretto di collezionisti disposti a pagare un premio significativo per un legame diretto con le corse del passato.
Il riferimento storico è puntuale. Nel 1951 l’Aston Martin Racing Team schierò tre DB2 con targa britannica “VMF”, ciascuna con una propria griglia colorata distintiva. Le vetture, costruite nel 1950 per la 24 Ore di Le Mans, corsero attivamente sia per il team ufficiale sia privatamente nei primi anni Cinquanta, diventando parte della memoria sportiva del marchio. Settantacinque anni dopo, Q by Aston Martin ha scelto proprio queste tre vetture come punto di partenza per una collezione di DB12 S Coupé commissionate come tributo diretto a quell’eredità: VMF 63 in Rosso Red, VMF 64 con dettagli Speed Yellow e VMF 65 con riflessi Ellwood Blue, ciascuna richiamando nella propria livrea la griglia colorata dell’esemplare originale a cui è dedicata.
Gli interventi non si limitano alla sola colorazione. All’esterno le vetture adottano una verniciatura Carbon Black, griglie verniciate in tinta, una grafica dedicata “75” sui parafanghi e inserti laterali in fibra di carbonio verniciata, insieme a una sovrapposizione Aeroblade sempre in fibra di carbonio e una pellicola posteriore che richiama esplicitamente la DB2 originale. All’interno, il richiamo storico prosegue con cuciture a contrasto coordinate, un ricamo che riproduce la silhouette della DB2 sugli schienali anteriori, una grafica circolare “75” su quelli posteriori, comandi verniciati in tinta e targhette personalizzate ispirate alla numerazione originale delle vetture da corsa.
Vittorio Gabba, responsabile di Q by Aston Martin, ha definito il progetto un tributo appropriato a quella che considera una delle occasioni automobilistiche più rilevanti al mondo, sottolineando l’onore rappresentato dalla possibilità di lavorare su un progetto su misura per un’occasione di questo profilo. È un commento che, oltre alla componente celebrativa, segnala quanto il programma di personalizzazione Q rappresenti ormai per Aston Martin una divisione strategica a tutti gli effetti, capace di generare valore aggiunto significativo su basi tecniche già esistenti attraverso lavorazioni artigianali e serie strettamente limitate.
Il debutto delle tre DB12 S non è però l’unico elemento della presenza Aston Martin a Monterey. Il marchio torna a The Quail, A Motorsports Gathering, appuntamento di riferimento della Car Week in programma venerdì 14 agosto al Quail Lodge & Golf Club, mentre mercoledì 12 agosto è previsto Astons On The Avenue, l’esposizione organizzata in collaborazione con l’Aston Martin Owners Club lungo Ocean Avenue a Carmel-by-the-Sea, un evento che nell’edizione 2025 aveva già richiamato un pubblico numeroso e che quest’anno punta a un’ulteriore crescita, sostenendo al contempo la Multiple Myeloma Research Foundation.
A completare la presenza del marchio, The House of Aston Martin offrirà ospitalità esclusiva agli ospiti invitati in una location adiacente al campo da golf di Poppy Hills, con il supporto di partner del calibro di Bollinger, Bowers & Wilkins, Breitling, Glenfiddich ed Elemis, un dettaglio che conferma quanto questi eventi funzionino ormai come piattaforme di co-marketing tra brand del lusso, oltre che come vetrine di prodotto. In esposizione figureranno anche i modelli più recenti della gamma, dalla supercar Valhalla alle varianti “S” orientate alle prestazioni DB12 S, Vantage S e DBX S insieme a un esemplare storico di DB2, scelto per collegare visivamente le nuove edizioni speciali alle proprie radici.
Tra le novità in mostra spicca anche il Vanquish 25 Special Edition, prodotto in numero strettamente limitato per celebrare i 25 anni dal debutto della prima V12 Vanquish, anch’esso sviluppato dal team Q. Il direttore commerciale Andrea Baldi ha descritto la partecipazione del marchio a Monterey come l’occasione per bilanciare la celebrazione del proprio patrimonio storico con lo sguardo rivolto al futuro della gamma, una sintesi che riassume bene la logica commerciale dietro operazioni di questo tipo: usare l’heritage come leva emotiva per generare interesse anche verso i modelli di produzione corrente.

