L’ok di Confindustria all’operazione Intesa-Unipol su Mps
“La vedo positivamente perché conferma che l’evoluzione in atto del risiko bancario guarda ad operazioni che rafforzano la solidità delle banche e ne accrescono la capacità di finanziare imprese, innovazione e sviluppo, nonché preservare il risparmio degli italiani’. Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini risponde così all’Ansa margine di un evento a Modena sull’operazione lanciata da Intesa Sanpaolo e Unipol per l’acquisizione del 100% di Mps.
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“L’Italia – aggiunge Orsini – ha bisogno di intermediari solidi, radicati nel Paese e con una base di azionisti fortemente nazionale, capaci di competere a livello Europeo ed accompagnare a livello internazionale le nostre aziende. Se ben realizzate, queste aggregazioni possono creare valore per tutti nel nostro Paese a condizione che venga preservata e ulteriormente potenziata la capacità del sistema bancario di accompagnare gli investimenti delle imprese e sostenere la crescita dell’economia reale”.
Le parole di Tajani (FI) sul risiko bancario
“Io credo che in questo momento il mondo bancario italiano sia particolarmente vivace. Io sono sempre favorevole al libero mercato, quindi non tocca a me fare il tifo per una banca o per un’altra, però credo che dopo i momenti di difficoltà che ci sono stati in passato il nostro sistema sia più forte di prima e questo deve essere uno strumento fondamentale per sostenere l’economia reale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Business Forum Italia-Norvegia alla Farnesina. “Quando il mercato è vivo è un fatto positivo, non tocca allo Stato regolare, lo Stato deve vigilare ma c’è la Consob“, ha spiegato.
“Ci sono – ha detto Tajani – tutti gli organismi preposti a vigilare, ma se c’è un mercato vivace e se le imprese italiane lavorano anche all’estero, come è successo con Unicredit e Commerzbank vuol dire che il nostro sistema bancario è un sistema bancario che ha superato la crisi e quindi è un fatto positivo per la nostra economia”. “La macroeconomia deve servire a sostenere la microeconomia, cioè tutto ciò che è finanza e banche serve per facilitare l’accesso al credito alle imprese”, ha sottolineato Tajani. “Quindi penso anche che si debba riflettere su come utilizzare nel nostro Paese una parte di 1.750 miliardi di risparmio privato che è nella pancia delle banche e che in parte può essere utilizzato – penso ai patrimoni finanziari delle casse previdenziali, i fondi pensionistici, dei professionisti – per esempio per investire in grandi progetti infrastrutturali del nostro paese. Penso al piano casa, penso anche alle operazioni infrastrutturali per rafforzare la sicurezza cibernetica, per rendere più moderne le nostre comunicazioni, per rendere più competitivo il Paese”.

