Intesa, arriva il via dall’assemblea straordinaria degli azionisti
Il risiko bancario si scalda sempre di più: è arrivato il via libera dall’assemblea straordinaria degli azionisti di Intesa Sanpaolo all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banca Monte dei Paschi di Siena. L’Assemblea, spiega una nota, ha approvato, con 10.952.907.059 voti favorevoli, pari al 96,96025% sulle azioni ordinarie rappresentate, la proposta all’unico punto dell’ordine del giorno, riguardante la facoltà del cda, da esercitarsi entro il 10 settembre 2027, di aumentare il capitale sociale, in una o più volte, con emissione di un numero massimo pari a 5,7 miliardi di azioni ordinarie, al servizio dell’Opas su Mps.
Per le modifiche statutarie approvate dall’Assemblea, spiega ancora la nota, sono stati già rilasciati i prescritti provvedimenti dell’Autorità di Vigilanza, la quale ha altresì autorizzato la computabilità nel Common Equity Tier 1 di Intesa Sanpaolo delle azioni che saranno emesse nell’ambito dell’aumento di capitale a servizio dell’offerta.
Intanto nella serata di ieri Mps ha annunciato in una nota di aver depositato in Consob i documenti relativi all’offerta pubblica di scambio volontaria su Banco Bpm e quelli relativi all’ops su Banca Generali. Nel comunicato della banca di Siena si ricorda anche che per ciascuna azione Bpm portata in adesione, Mps riconoscerà un corrispettivo di 1,567 azioni ordinarie di nuova emissione, mentre per quanto riguarda l’Ops su Banca Generali, per ciascuna azione riconoscerà un corrispettivo di 6,958 azioni ordinarie. Mps comunica infine di aver presentato alle autorità competenti le comunicazioni per l’ottenimento delle autorizzazioni per ciascuna delle offerte.


