Economia
Inwit vola in Borsa e gli azionisti fanno festa, la possibile Opa di Ardian piace al mercato
Ma non è da escludere l'opzione Golden Power da parte del governo

Inwit vola in Borsa, la possibile Opa di Ardian piace al mercato
L’operatore delle torri di rete mobile Inwit ha messo a segno un rialzo del 18% in un mese. La spiegazione sarebbe, secondo un quotidiano francese, una possibile Opa del fondo transalpino Ardian, che ha già una partecipazione del 31% nella società italiana. L’Opa è finalizzata al delisting e, secondo gli analisti, i rumors sull’acquisizione sono credibili, in quanto consentirebbe ad Ardian di abbassare il prezzo medio di carico della partecipazione.
Non sarebbe però ancora chiara la posizione di Central Tower Holding Company (controllata da Vodafone, Kkr e Gip), che detiene il 38% della società, che potrebbe partecipare all’operazione oppure monetizzare la quota.
Il valore di Inwit, che capitalizza circa 8 miliardi di euro, è in linea con quello del concorrente Cellnex. Centrale il tema della rinegoziazione dei contratti Msa (Master Service Agreement) siglati da Inwit con Swisscom-Vodafone, il gruppo che controlla Fastweb+Vodafone.
Inwit ha precisato che l’Msa con Fastweb+Vodafone ha preso avvio nel 2020 e che, dopo il cambio di controllo avvenuto nell’agosto 2022, il contratto è stato esteso per 16 anni, fino ad agosto 2038, in base alla clausola di protezione durante il quale non sarebbe consentita la disdetta.
Sul tema Golden Power, Inwit è esposta data la natura strategica dell’asset. Da notare però che Ardian ha già ottenuto in passato le autorizzazioni nell’operazione su Daphne 3 (veicolo che inizialmente controllava la quota ex-Tim in Inwit) mentre Kkr è già un operatore infrastrutturale rilevante in Italia, essendo il principale azionista di FiberCop. Inwit, la società nata per gestire le torri di Tim, è stata quotata nel 2015.
In quel frangente Tim aveva mantenuto una quota di minoranza e il controllo. Poi nel 2020 Inwit si è fusa con Vodafone Towers. Tim e Vodafone sono quindi diventate co-controllanti ma poi Tim ha ceduto definitivamente la quota residua nel 2024. La società offre un buon rendimento agli azionisti, intorno al 7%.
