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Economia


Senza nulla togliere. Ma la riforma dello Ior, istituto per le Opere di religione, è stata avviata prima dell'arrivo di Papa Francesco. A sottolinearlo rompendo il silenzio è stato il segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, arrivato a Les Combes di Introd (Aosta), dove trascorrerà una decina di giorni di vacanza.

Bertone ha detto di condividere l'azione di riforma voluta dal Pontefice. "Certamente. Tra l'altro io sono presidente della Commissione cardinalizia di vigilanza, e questo processo l'abbiamo iniziato già prima dell'arrivo di Papa Francesco".

"Il Papa - ha aggiunto Bertone - ha preso delle decisioni ben precise con la sua caratteristica concretezza,  aderenza, conoscenza, approfondimento dei problemi, e anche con la sua fiducia nelle persone. Direi un vasto raggio di collaborazione", perché il Pontefice "prende da tutto il mondo e fa vedere anche in questo campo, come in tutti gli altri campi, l'universalità della Chiesa e la convergenza, direi delle competenze, delle professionalità maggiori proprio per il bene della Chiesa e per il bene della società".

Il 31 luglio Papa Francesco aveva fatto dimettere gli arcivescovi di Lubiana, monsignor Anton Strs, e di Maribor, monsignor Marjan Turnsek. Formalmente i presuli, coinvolti in un crac da 900 milioni di euro, avevano presentato le dimissioni per "gravi ragioni", cioè in base al comma due del canone 401 del Codex.

Per portare avanti l'operazione di trasparenza, lo Ior ora ha un suo sito Internet (www.ior.va). "Nel maggio scorso abbiamo detto che nei mesi successivi ci saremmo concentrati soprattutto a concludere con successo il processo Moneyval, e quindi l'adempimento di tutte quelle regole che riguardano il riciclaggio di denaro, e che avremmo creato trasparenza", ha detto pochi giorni fa il presidente Erns Von Freyberg. "Il sito web ha lo scopo di informare i nostri collaboratori, i nostri clienti, la chiesa e l'opinione pubblica che sia interessata, sul nostro istituto, sui nostri obiettivi, sulla nostra riforma e su quello che facciamo nel mondo e su come sosteniamo la chiesa nella sua missione e nelle sue opere caritative".

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