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Economia

Le retribuzioni orarie in Italia nella media del 2013 sono cresciute dell'1,4% rispetto al 2012. Un andamento superiore all'inflazione che nella media dello scorso anno e' salita dell'1,2%. Lo rileva l'Istat sottolineando che a dicembre le retribuzioni sono rimaste invariate per un incremento tendenziale dell'1,3%, cotnro il +0,7% del costo della vita. Con riferimento ai principali macrosettori, a dicembre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell'1,7% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.

I settori che a dicembre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (4,0%); agricoltura (3,5%); metalmeccanica (2,3%). Si registrano variazioni nulle in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Alla fine di dicembre 2013 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 51,1% degli occupati dipendenti e corrispondono al 49,4% del monte retributivo osservato. Tra i contratti monitorati dall'indagine, nel mese di dicembre non sono stati recepiti nuovi accordi e non si sono registrati nuovi contratti scaduti. Alla fine di dicembre la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo e' del 48,9% nel totale dell'economia e del 34,0% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto e' in media di 32,2 mesi per l'insieme dei dipendenti e di 18,6 mesi per quelli del settore privato.

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