IT Wallet si prepara ad accogliere nuovi documenti e attestazioni digitali dopo la pubblicazione dei decreti attuativi. Tra le credenziali previste compaiono titoli di studio, qualifiche professionali e certificazioni rilasciate da enti pubblici.
Il portafoglio dell’app IO contiene già patente, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità. Le nuove regole definiscono come aggiungere altri documenti, mostrarli online e verificare i dati senza consegnare ogni volta copie cartacee.
IT Wallet, app IO: quali documenti saranno disponibili
Dal dicembre 2024 gli utenti dell’app IO possono aggiungere al portafoglio digitale la patente di guida, la tessera sanitaria e la Carta europea della disabilità. Questi documenti hanno valore legale negli utilizzi previsti dalla normativa italiana, anche se non sostituiscono sempre la versione fisica all’estero.
I decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale ampliano il sistema. L’elenco potrà comprendere titoli di studio, diplomi, certificazioni universitarie, qualifiche professionali, abilitazioni e attestazioni collegate alla formazione. Repubblica segnala che proprio i titoli di studio saranno tra i nuovi documenti disponibili dopo l’estate.
Potranno essere inserite anche credenziali rilasciate da soggetti privati autorizzati, purché rispettino gli standard tecnici e di sicurezza stabiliti per il portafoglio digitale.
L’attivazione continuerà a essere volontaria. Il cittadino potrà scegliere quali documenti inserire e quali informazioni condividere durante una verifica.
IT Wallet, app IO: come si useranno i documenti digitali
Le credenziali potranno essere mostrate sullo smartphone davanti a un operatore oppure utilizzate per accedere a un servizio online. Il sistema permetterà di condividere soltanto le informazioni necessarie.
Per dimostrare di essere maggiorenni, ad esempio, non dovrebbe essere necessario comunicare indirizzo, luogo di nascita o numero completo del documento. Il portafoglio potrà trasmettere solo la conferma del requisito anagrafico.
Le amministrazioni pubbliche e i soggetti autorizzati dovranno verificare i dati attraverso fonti autentiche, cioè gli archivi ufficiali nei quali l’informazione è stata prodotta. I servizi essenziali del portafoglio saranno gratuiti.
Il progetto italiano dovrà integrarsi con l’European Digital Identity Wallet previsto dall’Unione europea. L’obiettivo è consentire l’uso delle credenziali anche negli altri Stati membri, secondo standard comuni.
Per attivare “Documenti su IO” serve l’ultima versione dell’app e un accesso tramite SPID o Carta d’identità elettronica. La funzione si trova nella sezione Portafoglio. L’utente deve seguire la procedura di identificazione e autorizzare il recupero dei dati dagli archivi pubblici.

