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Economia
Italcementi diventa Heidelberg Materials: nasce un gigante da 3.000 siti

Italcementi diventa Heidelberg Materials: nasce un gigante da 3.000 siti di produzione

Italcementi, un'icona nell'ambito del comparto cementiero italiano con una storia che abbraccia ben 160 anni, si sta preparando per il prossimo capitolo della sua esistenza. Il marchio di eccellenza diventa parte integrante di un'entità globale di enorme risonanza, Heidelberg Materials, segnando un passo significativo dopo l'inclusione di Italcementi all'interno del colosso HeidelbergCement nel 2016. Tale colosso rappresenta il secondo maggiore produttore di cemento al mondo, con oltre 3.000 siti di produzione distribuiti in oltre 50 nazioni. Questi dettagli sono stati riportati dal Quotidiano Nazionale. Il gruppo ha formalmente adottato il nuovo nome, Heidelberg Materials, per abbracciare un panorama più vasto che include una gamma estesa di materiali e soluzioni sostenibili destinate al settore delle costruzioni. L'obiettivo è superare il concetto tradizionale del cemento. Italcementi e le altre realtà aziendali del gruppo si sono unite a questa trasformazione per affrontare con un'unica identità aziendale l'evoluzione rapida e in sintonia con i mutamenti globali che coinvolgono il mondo del cemento e dei materiali da costruzione.

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Il CEO di Italcementi, Roberto Callieri, durante la presentazione del nuovo nome del gruppo, ha sottolineato: "Questo cambiamento rappresenta una pietra miliare, risultato di sette anni di preparazione, con un investimento di circa 250 milioni di euro in termini di prodotto e processo". Callieri proseguirà il suo percorso all'interno del consiglio direttivo del gruppo a partire dal primo gennaio, assumendo la responsabilità per l'Asia, mentre Stefano Gallini prenderà il comando della branch italiana. Questa evoluzione non si limita al solo cambio di nome e di guida, ma coinvolge anche la sede: l'azienda si trasferirà dall'attuale ubicazione nel Kilometro Rosso di Bergamo all'Innovation Campus di Peschiera Borromeo, nella zona di Milano. Questa nuova sede a Milano non solo offrirà vantaggi logistici, ma renderà l'azienda più attraente per i giovani e per le nuove professionalità necessarie per affrontare l'evoluzione imminente. Callieri ha evidenziato l'importanza di questo passaggio, sottolineando che rappresenta un momento significativo nella storia dell'azienda, con impatti comprensibili e anche emotivi per Italcementi e le sue sussidiarie. "La capacità di adattarsi ai cambiamenti imminenti, cogliendo le nuove opportunità, sarà fondamentale per gettare le basi di un'azienda pronta ad affrontare le sfide future per le prossime generazioni", ha sottolineato.

L'industria del cemento si trova di fronte a investimenti considerevoli per raggiungere la neutralità carbonica nei propri processi produttivi nei prossimi anni. Questo obiettivo richiede lo sviluppo e l'implementazione di tecnologie all'avanguardia come la Carbon Capture and Storage (Ccs) o la Carbon Capture and Utilization (Ccu), che consentono di catturare la CO2 emessa negli impianti, immagazzinandola a grandi profondità o riutilizzandola in altri processi industriali. Heidelberg Materials ha dichiarato obiettivi chiari e ambiziosi, come la riduzione del 50% delle emissioni di CO2 entro il 2030 e il raggiungimento dello zero netto entro il 2050. Questa rivoluzione coinvolge non solo i processi ma anche i prodotti e i servizi stessi: si prevede lo sviluppo di materiali sempre più innovativi che trasformeranno radicalmente il cemento, apportando il cambiamento più significativo degli ultimi centocinquant'anni a questa risorsa. Utilizzando risorse provenienti dall'economia circolare e adottando innovazioni di processo, si otterranno prodotti definiti come "carbon neutral". La società si sta preparando ad affrontare anche un cambiamento digitale, che permea e permeerà sempre di più tutti gli aspetti del settore delle costruzioni e delle aziende coinvolte.

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