Economia
Italia, arrivano altri 21 mld del Pnrr. Ma i 19 di dicembre sono a rischio

Per la fine dell'anno bisogna raggiungere 39 traguardi e 16 obiettivi: in palio 19 miliardi di euro
Pnrr, l'Europa dà all'Italia 21 miliardi
L'Italia ha ricevuto il secondo pagamento per il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ventuno miliardi di euro per aver raggiunto i 45 obiettivi previsti nel Pnrr per il primo semestre del 2022. Ora però inizia la parte più difficile. La terza tranche per i pagamenti scade a dicembre e prevede 39 traguardi e 16 obiettivi per ottenere 19 miliardi di euro. La quarta a giugno 2023 e richiede il raggiungimento di 20 traguardi e 7 obiettivi e vale 16 miliardi di euro.
Nella sostanza, entro la fine dell'anno l'Italia è chiamata a realizzare 22 riforme e 32 investimenti. Le riforme riguardano la concorrenza e i servizi pubblici locali, la giustizia e la pubblica amministrazione, nonché l'istruzione e il mercato del lavoro. Gli investimenti chiave riguardano invece la digitalizzazione della pubblica amministrazione, i trasporti sostenibili, le reti intelligenti e l'efficienza del riscaldamento, nonché la ricerca e lo sviluppo. Nel primo semestre del 2023 si richiede all'Italia l'entrata in vigore di importanti riforme (giustizia penale e civile, pubblico impiego e Codice degli appalti pubblici) nonché progressi con diversi investimenti (idrogeno, assistenza all'infanzia, transizione digitale, inclusione sociale).
Pnrr: Meloni, "ritardi nella spesa, a fine 2022 fermi a 21 mld anziché i 33 previsti"
"In termini di spesa il PNRR sconta alcune difficoltà, dalla Nota di aggiornamento al Def di settembre si evince che il livello della spesa al 31 dicembre 2022 è di 21 miliardi di euro a fronte di 33 miliardi di euro previsti dal Def di Aprile 2022. L’obiettivo del governo è assicurare la massima integrazione tra le diverse fonti di finanziamento aggiuntive nell’ottica di una maggiore efficienza ed efficacia delle politiche di investimento". Così, a quanto si apprende, il premier Giorgia Meloni in cabina di regia sul Pnrr.
"Oggi è stata accreditata la seconda rata di 21 miliardi di euro legata al raggiungimento degli obiettivi conseguiti al 30 giugno 2022. Entro il 31 dicembre 2022 siamo chiamati a realizzare circa 55 obiettivi per poter richiedere alla Commissione Europea la terza rata. C’è molto lavoro da fare e questa cabina di regia dovrà giocare un ruolo centrale. Serve il massimo impegno di tutti e la più ampia collaborazione" ha aggiunto la premier.
