L’export italiano cresce ancora a luglio: +0,3% sul mese e +4,7% su base annua in valore. Il saldo commerciale sale a 8,24 miliardi di euro, anche se i volumi delle esportazioni diminuiscono dell’1,7% rispetto a un anno prima.
Extra Ue +6,9% sul mese, Ue -5,6%: metalli, raffinati e auto trainano i primi sette mesi
L’export italiano registra a luglio una crescita dello 0,3% rispetto a giugno, mentre le importazioni diminuiscono dell’1,2%. È quanto emerge dagli ultimi dati sul commercio estero diffusi dall’Istat.
L’aumento mensile delle esportazioni nasce da andamenti molto diversi tra i mercati. Le vendite verso i Paesi extra Ue crescono del 6,9%, mentre quelle dirette nell’area Ue diminuiscono del 5,6%.
Su base annua l’export aumenta del 4,7% in valore, con una crescita del 6,6% verso i mercati extra Ue e del 2,7% verso quelli dell’Unione europea. Le quantità esportate, però, scendono dell’1,7%.
Anche le importazioni mostrano una differenza tra valori monetari e volumi. Rispetto a luglio 2025 crescono del 4,6% in valore, con un +4,9% dall’area Ue e un +4,2% dai mercati extra Ue, mentre in volume diminuiscono del 2,7%.
Nei primi sette mesi del 2026 le esportazioni italiane segnano complessivamente un aumento del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A sostenere maggiormente il risultato sono metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, con un +26,4%, coke e prodotti petroliferi raffinati con +24% e autoveicoli con +8%.
Il saldo commerciale di luglio raggiunge +8,240 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 7,829 miliardi dello stesso mese del 2025. Peggiora invece il deficit energetico, che passa da -4,117 a -5,515 miliardi.
L’avanzo negli scambi di prodotti non energetici cresce da 11,947 a 13,756 miliardi di euro, compensando l’aumento del disavanzo legato all’energia.


