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La Commissione Ue boccia l’Italia: “Paese con squilibri eccessivi”

La Commissione Ue boccia l’Italia: “Paese con squilibri eccessivi”
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L’Italia è considerata dalla Commissione europea un paese con “squilibri macro-economici eccessivi”, al pari di Croazia e Slovenia. Dito puntato contro “l’alto livello di debito pubblico e la debole competitività”

L’Italia è considerata dalla Commissione europea un paese con “squilibri macro-economici eccessivi”, secondo quanto si legge nel rapporto pubblicato oggi dall’Esecutivo Ue che alza il livello di allerta sull’Italia da paese con semplici squilibri macroeconomici a paese con squilibri eccessivi, al pari di Croazia e Slovenia. Promossa invece la Spagna. Grecia, Portogallo, Cipro e Romania, in quanto paesi sotto programma di aiuti, non sono stati presi in considerazione da Bruxelles in questa analisi.

La Commissione punta il dito sulla limitata produttività, ritenuta una delle cause principali dell’alto debito pubblico e della scarsa competitività. “Entrambi derivano in ultima istanza dalla crescita, cronicamente debole, e richiedono interventi urgenti”. Per porre il debito pubblico in un percorso di regolare riduzione, l’Italia ha bisogno di “surplus primari molto alti“, e “di una crescita robusta del Pil per un periodo prolungato”. Bruxelles riconosce che raggiungere questi obiettivi “sarà una sfida molto difficile”.

Nel 2013, continua la commissione, l’Italia “ha fatto progressi verso gli obiettivi di bilancio a medio termine”. Tuttavia, “l’adeguamento del saldo strutturale nel 2014 appare insufficiente, vista la necessità di ridurre l’enorme debito pubblico ad un ritmo adeguato”. 

Oltre a Croazia, Slovenia e Italia, la Commissione striglia anche gli squilibri di Belgio, Bulgaria, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia e Regno Unito. A giugno la Commissione valuterà nuovamente la situazione generale alla luce degli obblighi previsti dal patto di stabilita’ e , se necessario, proporrà misure appropriate al Consiglio.