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Iveco, il Ceo Persson sull’intesa con Tata Motors: “Giornata storica, insieme si apre un nuovo capitolo”

Affaritaliani presente alla conferenza stampa di Torino. Le dichiarazioni di Olof Persson, amministratore delegato di Iveco

Iveco, il Ceo Persson sull’intesa con Tata Motors: “Giornata storica, insieme si apre un nuovo capitolo”

“Oggi è un giorno storico per Iveco Group e la sua comunità. Viviamo questo momento con fiducia e grande entusiasmo”. Così Olof Persson, amministratore delegato di Iveco Group– durante la conferenza stampa tenutasi a Torino e a cui Affaritaliani ha partecipato- ha commentato il completamento dell’acquisizione della società da parte di Tata Motors, ufficializzata lo scorso 30 ottobre. Un passaggio che segna l’inizio di una nuova fase per il gruppo italiano e per i suoi marchi, chiamati a entrare a far parte di una realtà industriale di dimensioni globali.

Iveco, il Ceo Persson sull’intesa con Tata Motors: “Giornata storica, insieme si apre un nuovo capitolo”

“Siamo orgogliosi di iniziare questo nuovo capitolo per i nostri marchi, le nostre persone, le nostre competenze e il nostro patrimonio industriale insieme a Tata Motors”, ha dichiarato Persson, sottolineando come il partner indiano rappresenti un interlocutore di grande solidità, con una profonda conoscenza del settore dei veicoli commerciali e una visione di lungo periodo, oltre a un impegno condiviso verso un trasporto sempre più sostenibile. Un’operazione che, secondo il ceo, nasce dalla complementarità delle due realtà e dalla consapevolezza del valore delle rispettive esperienze industriali. “Le nostre aziende operano in mercati differenti e hanno storie e competenze diverse. Per generazioni abbiamo progettato, prodotto e lavorato insieme ai nostri partner per realizzare soluzioni di trasporto sempre più efficienti, sicure e affidabili. Abbiamo sviluppato una profonda comprensione del settore in cui operiamo ed è proprio per questo che questa combinazione è così importante”.

Un gruppo da 21 miliardi di euro di ricavi

Le dimensioni della nuova realtà danno la misura della portata dell’operazione. L’unione tra Iveco Group e Tata Motors dà vita a un gruppo con circa 590 mila veicoli venduti ogni anno, ricavi complessivi pari a 21 miliardi di euro e oltre 73 mila dipendenti distribuiti su sei continenti. La presenza geografica una leva di forza: il 46% del business concentrato in Europa, il 32% in India, l’8% in Sud America e il restante 14% negli altri mercati del mondo. “Stiamo mettendo insieme due aziende con portafogli prodotti, mercati, reti distributive e competenze che si completano in modo straordinario”, ha evidenziato Persson. “Questo significa opportunità di crescita sia per Tata Motors sia per noi”.

Identità e competenze resteranno centrali

Uno degli aspetti sui quali Persson ha voluto insistere riguarda la tutela delle identità industriali e dei patrimoni dei due gruppi. L’obiettivo, infatti, non è annullare le specificità delle singole realtà, ma valorizzarle all’interno di una piattaforma comune. “Le nostre identità uniche continueranno a rappresentare le fondamenta del nostro futuro. Vogliamo beneficiare della forza di tutti i Paesi, preservando al tempo stesso le identità che rendono distintive le nostre aziende. Dietro il lavoro e la dedizione che ci hanno portato fin qui ci sono migliaia di dipendenti e collaboratori, che condividono il proprio impegno nei confronti dei clienti. Voglio ringraziare sinceramente tutti loro”.

Sinergie industriali e accelerazione dell’innovazione

La combinazione tra Iveco Group e Tata Motors potrà generare importanti opportunità anche sul fronte dello sviluppo tecnologico e industriale. Tra le aree di collaborazione individuate figurano la progettazione, le piattaforme, le architetture dei veicoli, i processi produttivi e i sistemi di gestione. La condivisione di principi progettuali, competenze tecniche ed esperienze ingegneristiche consentirà di sviluppare prodotti più competitivi e di portarli sul mercato in tempi più rapidi. Un percorso che coinvolgerà sia le tecnologie tradizionali sia quelle legate alla transizione energetica. La combinazione delle rispettive capacità tecnologiche potrà infatti favorire lo sviluppo di soluzioni basate sui motori a combustione convenzionale e sulle tecnologie già consolidate, accanto a nuove piattaforme elettriche e a basse emissioni. “Questo ci permetterà di portare sul mercato prodotti più competitivi, più velocemente, e di rafforzare la nostra capacità di sviluppo”, ha spiegato Persson, indicando nella collaborazione tra le due organizzazioni uno strumento per accelerare l’innovazione e costruire una gamma di prodotti sempre più completa.

Un percorso avviato nel 2025

L’operazione ha attraversato diverse tappe prima di arrivare al completamento. L’annuncio pubblico dell’accordo è arrivato il 30 luglio 2025, mentre il 7 settembre 2026 è stata aperta l’offerta. Il periodo di adesione si è concluso il 26 ottobre 2026, aprendo la strada al perfezionamento dell’acquisizione, ufficializzato il 30 ottobre. Per Persson, il completamento dell’operazione rappresenta il punto di arrivo di un lavoro complesso, portato avanti grazie all’impegno di migliaia di persone e alla collaborazione tra le due organizzazioni. “Siamo orgogliosi di questa storia e di tutto ciò che i nostri colleghi hanno realizzato per consentirci di arrivare fin qui. Insieme siamo più grandi e più forti“, ha concluso.

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