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Johnson & Johnson: multa da 572 mln per epidemia oppiacei negli USA

Sentenza storica negli Stati Uniti

Johnson & Johnson: multa da 572 mln per epidemia oppiacei negli USA
Johnson & Johnson

Johnson&Johnson ha perso una battaglia legale nello stato americano dell’Oklahoma riguardante il suo ruolo nella crisi da oppiacei ma per gli investitori si tratta di una vittoria. Il titolo del colosso dei farmaci e dei beni per la cura della persona ha infatti corso ieri nel dopo-mercato. Un giudice ha ordinato a Johnson&Johnson di pagare oltre 572 milioni di dollari per avere alimentato una domanda di oppiacei attraverso il marketing contribuendo alla crisi. Il pubblico ministero aveva chiesto una pena di 17,5 miliardi e gli analisti si aspettavano un colpo da almeno 1 miliardo.

Stando al giudice, Thad Balkman, il procuratore dello stato ha dimostrato che le pratiche di promozione e vendita di oppiacei dell’azienda sono state “fuorvianti” compromettendo la salute degli abitanti dell’Oklahoma. La crisi provocata dal gruppo, ha proseguito il giudice, “è dimostrata dall’aumento dei tassi di dipendenza, dalle morte per overdose e dalla Sindrome di astinenza neonatale” diffusa nello stato. Il gruppo e la sua controllata Janssen Pharmaceutical Companies hanno subito annunciato un ricorso, un iter che si aspettano si protrarra’ nel 2021. In attesa della sua conclusione, J&J vuole che la decisione “sbagliata” del giudice sia congelata.

Secondo J&J la decisione “non tiene conto del fatto che l’azienda ha rispettato le leggi federali e statali, del ruolo unico che le sue medicine ha nella vita delle persone che ne hanno bisogno, delle pratiche responsabili di vendita e che dal loro lancio i farmaci incriminati – Duragesic e Nucynta – corrispondono a meno dell’1% delle prescrizioni di oppioidi in Oklahoma e negli Stati Uniti”.

Anche se a J&J è stato ordinato di pagare meno del previsto, altri gruppi rivali a loro volta chiamati in causa nella crisi da oppiacei hanno dovuto pagare meno in patteggiamenti siglati in Oklahoma. E in ambo i casi, quelle aziende hanno venduto piu’ oppiacei di J&J. L’accusa ha pero’ citato il fatto che fino al 2016 J&J controllava due aziende che hanno venduto gli ingredienti attivi usati dai produttori di oppiacei. Per quanto da alcuni giudicata una forzatura legale, il giudice Balkman sembra averla accettata. La sentenza  è storica negli stati Uniti dove stanno per partire migliaia di cause come questa.