A- A+
Economia
Jack Ma "ricompare" in Cina e rivoluziona Alibaba: la società si fa in sei
jack ma
Lapresse

Jack Ma sparito dai radar dopo le critiche al governo cinese

Ma che fine aveva fatto Jack Ma? Il miliardario era scomparso dalla vita pubblica cinese nel 2020 dopo aver criticato il sistema di supervisione finanziaria del Paese. In un celebre discorso pronunciato nell’ottobre del 2020, aveva inoltre accusato governo e banche di avere una mentalità da “banco dei pegni” inconciliabile con la spinta innovativa portata, per esempio, dagli imprenditori tech. Come facilmente immaginabile, queste parole non erano piaciute ai funzionari.

Da allora, Jack Ma è “scomparso” dai radar. E, in tutto il mondo, sono in molti ad aver provato a ricostruire i suoi spostamenti nel corso del tempo. Secondo il Financial Times, infatti, Ma avrebbe vissuto a Tokyo per quasi sei mesi intorno a novembre, effettuando viaggi regolari negli Stati Uniti e in Israele.

Ma avrebbe anche trascorso del tempo a Hong Kong negli ultimi mesi: sarebbe stato avvistato sui campi da golf e alla mostra Art Basel, da appassionato d'arte quale è.

Chi è Jack Ma, il genio cinese snobbato dalla Silicon Valley

Nato il 15 ottobre 1964 ad Hangzhou, provincia di Zhejiang (poche centinaia di chilometri da Shanghai), Jack Ma impara l'inglese sin dai primi anni dell'adolescenza e ne approfitta per improvvisarsi guida – non autorizzata – con i primi turisti cinesi che arrivano a Hangzhou sul finire degli anni '70.

La conoscenza dell'inglese gli permette dapprima di entrare nel mondo scolastico cinese in veste di insegnante e, successivamente, di intraprendere la carriera di primo imprenditore web del grande Paese asiatico. Nel 1995 fonda il portale delle Pagine Gialle cinesi, primo sito web commerciale del Paese, mentre negli anni successivi collabora con il Ministero per il Commercio Estero e la Cooperazione Internazionale nel tentativo di allargare gli orizzonti economici e finanziari cinesi.

Nel 1999 è l'anno della grande avventura. Jack Ma abbandona il ruolo ricoperto all'interno del Ministero e fonda Alibaba, portale di e-commerce business-to-business che mette in contatto i produttori cinesi con acquirenti e rivenditori occidentali. L'imprenditore cinese fa centro: nel 2003 fonda Taobao, portale simile per alcuni versi a eBay e per altri ad Amazon. Nel 2005 sottoscrive un accordo di cooperazione con la filiale cinese di Yahoo!, trasformando il suo network di portali di commercio elettronico nella più grande impresa web della Cina.

A oggi, secondo la rivista statunitense Forbes, il patrimonio netto di Ma si aggirerebbe intorno ai 36 miliardi di dollari. Un patrimonio che il miliardario ha costruito negli anni partendo dal basso e incontrando diverse difficoltà. Carismatico e spiritoso, Ma si è visto sbattere in passato la porta in faccia dalla Silicon Valley che non gli ha concesso i finanziamenti che cercava.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
alibabacinajack ma





in evidenza
Affari va in rete

MediaTech

Affari va in rete


motori
Luca De Meo CEO Renault Group, la visione dietro l'Alpine A290

Luca De Meo CEO Renault Group, la visione dietro l'Alpine A290

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.