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JPMorgan, il ceo Dimon preoccupato dall’effetto IA: “Rivedo gli spettri del 2008, rischio crisi finanziaria”

Crollano i titoli legati al software a Wall Street

JPMorgan, il ceo Dimon preoccupato dall’effetto IA: “Rivedo gli spettri del 2008, rischio crisi finanziaria”
jamie dimon jpmorgan

IA, Dimon lancia l’allarme. Ecco che cosa preoccupa il ceo di JPMorgan

L’intelligenza artificiale ora ha smesso di affascinare e comincia a fare paura. Pesa l’incertezza sul futuro, legata ai costi enormi per la gestione di questo software, e per diversi analisti presto non più sostenibile. Inoltre ancora studi stanno mettendo in luce come si investa sempre più nelle macchine e meno sui dipendenti, in uno scenario che viene definito “science fiction”. A confermare questo stato di incertezza c’è la situazione che si sta registrando a Wall Street, con i titoli legati all’IA che continuano a perdere quote, segno che gli investitori stanno fuggendo a causa della troppa incertezza.

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A non nascondere il suo nervosismo è stato l’amministratore delegato di JPMorgan, Jamie Dimon. Parlando di una situazione simile a quella che ha preceduto la crisi del 2008 e 2009. “Non ci si aspettava che le utility e le compagnie telefoniche fossero le più colpite nel 2008 e nel 2009, e questa volta potrebbe essere il software, a causa dell’intelligenza artificiale”, ha spiegato. Ad agitare gli investitori sono anche gli accordi multimiliardari che si susseguono nel settore dell’IA. Molte big cercano di ridurre la loro dipendenza da Nvidia e di diversificare a suon di intese su più anni e dai contorni non sempre chiari o realizzabili. Nuvole nere all’orizzonte.

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