La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato al Parlamento europeo che il conflitto in Iran sta avendo un forte impatto economico sull’Unione europea, in particolare sul costo dell’energia. Secondo quanto riportato, in soli 60 giorni la spesa per l’importazione di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro, con una perdita stimata di circa 500 milioni di euro al giorno.
Von der Leyen ha sottolineato che le conseguenze del conflitto potrebbero protrarsi a lungo, incidendo per mesi o anni sui mercati energetici. Per questo, ha ribadito la necessità di ridurre la dipendenza dell’Ue dai combustibili fossili importati e di accelerare lo sviluppo di fonti energetiche interne, pulite e a costi più contenuti.
Nel suo intervento ha inoltre richiamato l’attenzione sulla gestione degli aiuti contro il caro energia, sostenendo che in futuro le misure dovranno essere più mirate, destinate soprattutto a famiglie e settori vulnerabili, per evitare sprechi e impatti eccessivi sui conti pubblici.
Infine, ha affrontato il tema del bilancio europeo, affermando che dal 2028 l’Ue dovrà affrontare nuove esigenze di spesa legate al rimborso del Recovery Plan e a priorità come difesa, competitività e coesione. In questo contesto, ha sostenuto che l’introduzione di nuove risorse proprie europee sarà indispensabile, altrimenti si rischierebbe una riduzione della capacità di intervento dell’Unione.

