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La Lega: “Il Jobs Act va rivisto. RdC? Da cambiare, non da abolire”

Claudio Durigon spiega ad Affaritaliani.it il piano del Carroccio sul lavoro

La Lega: “Il Jobs Act va rivisto. RdC? Da cambiare, non da abolire”
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“Il Jobs Act lo abbiamo già rivisto in alcuni casi, sicuramente si può e si deve migliorare e noi avevamo già un’idea in mente su come intervenire”. L’ex sottosegretario al Lavoro del governo Conte I Claudio Durigon, intervistato da Affaritaliani.it, chiarisce la posizione del…

“Il Jobs Act lo abbiamo già rivisto in alcuni casi, sicuramente si può e si deve migliorare e noi avevamo già un’idea in mente su come intervenire”. L’ex sottosegretario al Lavoro del governo Conte I Claudio Durigon, intervistato da Affaritaliani.it, chiarisce la posizione del partito di Matteo Salvini sul dibattito aperto dal ministro della Salute ed esponente di Liberi e Uguali Roberto Speranza. Durigon boccia l’idea di ripristinare l’articolo 18: “Non credo che sia questo il momento di irrigidire il mercato del lavoro per dare delle soluzioni. Dopodiché, ricordo che in Italia è sempre stato valido il famoso licenziamento collettivo. Non credo che ci sarebbero benefici reinserendo l’articolo 18”, afferma.

Ma come cambierebbe il Jobs Act la Lega se fosse al governo? “Alcune parti sono già state cambiate con il Decreto Dignità”, ricorda l’ex sottosegretario. “E cambieremmo soprattutto le causali sul Decreto Dignità in modo da dare respiro alla contrattazione fornendo quella possibilità di rinnovo del contratto. Altri temi principali che riguardano il Jobs Act, una volta sistemato il contratto a termine, si possono soltanto migliorare. Penso già a formule di espansione del mondo del lavoro e a incentivi veri, non a quelli che purtroppo non hanno avuto un vero e proprio appeal sul settore produttivo. Ritengo che ci possa essere ciò che abbiamo già inserito come Decreto di Espansione, cioè dare la possibilità alle aziende di assumere anche se sono in crisi per le nuove qualifiche, in quanto oggi siamo di fronte a un mondo del lavoro che cambia e quindi il Jobs Act non è più applicabile alle esigenze attuali”, spiega Durigon.

Per quanto riguarda il tema della formazione Durigon afferma: “Se oggi siamo un Paese che nel G7 e nel G20 ha un ruolo fondamentale è grazie alla forza lavoro e agli imprenditori che abbiamo in Italia. La formazione costante e continua, specialmente nel mondo del lavoro che cambia rapidamente e dove l’intelligenza artificiale avrà un peso sempre maggiore, è necessaria e deve essere mirata e di settore. C’è l’esigenza poi di mettere al centro le Regioni, le quali possono essere più esaustive nella ricerca della formazione mirata, visto che sanno quali sono le reali esigenze del territorio. Servirebbero anche i fondi stanziati con la nostra Finanziaria per il sistema informativo di collocamento e le esigenze del territorio nazionale che ancora non ci sono”, sottolinea.

La Lega abolirebbe il reddito di cittadinanza se fosse al governo? “L’abbiamo votato ma con un altro spirito, che era quello dell’inserimento nel mondo del lavoro”, risponde Durigon. Che aggiunge: “Lo cambieremmo sicuramente, visto che alcune cose non sono attuabili. Lo renderemmo più fruibile per il mercato del lavoro. Sicuramente serve meno assistenza e più inserimento nel mondo del lavoro con formazione, Regioni e incentivi all’inserimento. Tutto ciò che oggi manca nel reddito di cittadinanza”, conclude Durigon.