Baldini + Castoldi dentro La Nave di Teseo: il progetto punta a tagliare costi e semplificare la struttura
Questa sera al Salone del Libro di Torino si terrà la serata-evento organizzata dalla casa editrice milanese La Nave di Teseo (LNDT), fondata e guidata da Elisabetta Sgarbi, con musica dal vivo e DJ set per celebrare l’editoria e la cultura. Ma intanto a meno di dieci anni dall’acquisto della Baldini + Castoldi (B+C), avvenuto nel 2017, LNDT fa scomparire la controllata come persona giuridica.
Qualche giorno fa, infatti, è stato depositato il progetto di fusione per incorporazione di B+C nella controllante e ciò “per razionalizzare la struttura operativa – si legge nel documento – oltre a ridurre i costi caratteristici, ottimizzando i processi decisionali e di maggior controllo del business”, e “riposizionare il brand B+C e i suoi prodotti editoriali all’interno di NDT adeguandoli alla necessità di un mercato editoriale sempre più dinamico e mutevole”.
La fusione, trattandosi di una controllata al 100%, avviene in forma semplice e senza concambi. L’operazione, tuttavia, è motivata principalmente dalle continue perdite di B+C che hanno portato nel 2024 anche la controllante LNDT a chiudere con una perdita di ben 2,8 milioni di euro determinato dalla svalutazione di oltre 2,9 milioni eseguita proprio sulla controllata.
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