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Economia

@BuddyFoxxx


“La leva finanziaria è ai massimi storici, sono tutti pieni come tacchini farciti, prima o poi ci sarà una devastante esplosione. Questo dimostra che la storia non ha insegnato nulla!”: Francesco Caruso, analista pluridecorato è inflessibile e deciso nella sua visione del futuro prossimo dei mercati.


Questo è uno dei messaggi shock per il 2014, trapelati al Trading Online Expo (la fiera della finanza) a Piazza Affari, in largo anticipo sulla fine dell’anno, ma come ormai sappiamo bene, chi sta sui mercati deve avere i piedi sempre ben piantati nel presente, ma lo sguardo molto lontano nel futuro.


E’ venerdì 25 Ottobre, arrivo a Piazza Affari, zona silenziosa, anche nella sede Telecom (mentre il titolo precipita) tutto è tranquillo, ormai la borsa scorre e corre nella rete, sono i monitor a urlare, non più le persone. Entro a Piazza Affari, la sala è illuminata, ci sono molti stand e anche i visitatori non mancano, la crisi ha lasciato poche ferite e poca memoria, l’aria è pulita e trasparente, ma nonostante ci sia il cartello vietato fumare, di fumo qui ce n’è sempre in abbondanza, tutto sembra uguale a prima. Le proposte sono numerose, banche online a caccia di clienti con offerte e negli stand si sprecano i corsi tecnici, ognuno con un analista che propone la sua formula vincente, gli interessati non mancano, silenziosi e attenti, ma ad osservarli bene sembrano anche molto confusi.


Sono qui per un appuntamento, ore 16,30 “area scavi”, parlano i big: Malnati, Caruso, Paola Gentili, Bellosta e Tomasini, 5 stelle pronte a stupire la platea con le proprie idee. “Preparatevi per lo shock sull’obbligazionario”, si parte con il botto, senza tanti fronzoli è questa la lapidaria previsione di Malnati per il 2014, il TBond e il Bund presto vedranno i rendimenti impennarsi, questo porterà alla catastrofe del mercato obbligazionario. Dobbiamo avere paura? Per nulla, rispondo i gestori, sono tutti pronti a cogliere la grande occasione, il crollo del mondo per diventare ricchi. La domanda principale è: quando accadrà? La Gentili smorza, “non lo sappiamo, lo dicevamo anche l’anno scorso, l’unica certezza è che accadrà”. Il più convinto di tutti è Caruso che avvisa attraverso i suoi grafici di come il mercato sia in posizioni pericolose e di grande rischio, “la storia non ha insegnato nulla, questa bolla sarà ancora più devastante”, sembra quasi fiero del suo catastrofismo. Silenzio tombale nella sala, ma appena la conferenza termine, tutti accorrono al tavolo per le domande “dietro le quinte”, sono in molti ad aver capito poco o nulla, a questo Malnati risponde: “se non riesci a convincerli, confondili”  questo è il nostro motto dice ridendo.  E’ il gelo, e Malnati rincara la dose: “quando Wall Street crollerà, pensatemi, perché sarò diventato ricco”. A questo punto la domanda viene spontanea: perché non lo è diventato nel 2008, nel precedente devastante crollo? Il fumo ormai ha invaso anche questa sala.


Su una cosa tutti concordano: il rialzo a Piazza Affari.
Milano è la Borsa che ha più possibilità di salire: “prima del grande crollo, Milano correrà  grazie al BTP, propulsore di banche e Borsa”. Qui è Tomasini a calare l’asso: “percepisco un’euforia che non sentivo da anni, vedo la gente con l’acquolina in bocca, godiamoci questo momento perché potrebbe essere l’ultimo, dopo questo mini ciclo di crescita, l’Italia rischia la bancarotta”.


Dopo un piccolo brivido di euforia, ecco che si ricade sul catastrofismo.


E le Materie Prime?
Anche su questo settore c’è un tacito accordo, il ciclo rialzista sembra concluso, tranne qualche eccezione. Per Malnati e Bellosta, platino e palladio sono gli strumenti su cui puntare, sono il nuovo oro.


Il 2014 deve ancora iniziare, e già le previsioni ci fanno tremare.


Dobbiamo veramente iniziare a vendere e nascondere i soldi sotto il materasso? La storia insegna che fare previsioni sul passato è sempre molto facile, la catastrofe del 2008 sono stati in pochi a prevederla, mentre quando si annunciano distruzioni imminenti, queste raramente accadono. Pensiamo a goderci l’attuale rialzo e a non perdere anche questa occasione, altrimenti l’unica disgrazia, sarà il nostro rimpianto.

 

Tags:
bondfinanza
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