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Economia
Legge di Stabilità/ Il bonus bebè raddoppia per redditi bassi

Cambiano le condizioni per poter usufruire del bonus bebè previsto dalla Legge di Stabilità. L'assegno di 80 euro potrà essere erogato ai nuclei familiari che non superano un valore dell'indicatore Isee di 25.000 euro. Lo prevede un emendamento del Relatore depositato in commissione Bilancio alla Camera. Nella precedente versione il tetto di reddito complessivo era di 90.000 euro. Il bonus raddoppia per i nuclei che hanno un indicatore Isee inferiore a 7.000 euro.

E' una delle principali novità che emergono dalla nuova tornata di modifiche, per le quali è ripartita la votazione in commissione Bilancio che ha dato anche il proprio via libera all'emendamento del Governo alla legge di Stabilita', che prevede lo stanziamento di risorse in favore dell'Ice per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

Intanto, le fondazioni di origine bancaria continuano a criticare l'inasprimento fiscale introdotto dalla manovra. Il governo sta "bastonando" le fondazioni con l'aumento della tassazione previsto nella legge di stabilita'. La denuncia arriva da Giuseppe Guzzetti, presidente dell'Acri e della fondazione Cariplo. "Forse chi comanda - ha detto Guzzetti presentando un intervento di housing sociale a Milano - ha deciso che le fondazioni devono essere solo dei contribuenti e non soggetti che fanno sostegno sociale, anzi supplenza, perche' noi ormai facciamo supplenza. Chi rispondera' ai bisogni sociali se veniamo a mancare noi?". Con le nuove norme, ha affermato Guzzetti, un terzo delle erogazioni del sistema delle fondazioni finiranno in tasse, vale a dire circa 360 milioni di euro a fronte di 885 milioni di erogazioni. "Ci stanno bastonando. Spero che questi ultimi giorni - ha sottolineato - qualcuno faccia capire che si sta decidendo una cosa sbagliata, che rendera' ancora piu' precaria la vita di chi ha bisogno. Ma non ho molta speranza".

"Noi non vogliamo fare polemica con nessuno, tanto meno con il governo. Non siamo l'opposizione", ha aggiunto Guzzetti. "Il governo - ha sottolineato - sta facendo molto bene e mi auguro che abbia successo, ma deve riflettere. E' incomprensibile che questo incremento delle tasse non sia introdotto a carico di soggetti che fanno investimenti speculativi e che traggono benefici per se stessi". Il presidente dell'Acri ha fatto riferimento all'articolo della legge di stabilita' che prevede un innalzamento della base imponibile "dal 5% al 77%" per "chi opera nel sociale e riceve dividendi da societa' in cui ha investito, cioe' le fondazioni". "La ciliegina sulla torta e' che questa tassazione e' retroattiva", ha aggiunto Guzzetti, ricordando che nel 2011 il sistema delle 88 fondazioni aveva pagato circa 100 milioni di euro di tasse; nel 2015, con la nuova normativa, la cifra salira' a 360 milioni e nel 2014, per effetto della retroattivita', a 340 milioni.

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