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La Commissione Bilancio del Senato ha
approvato nella notte il ddl stabilità ma senza dare il mandato al relatore: sono quindi teoricamente decadute tutte le modifiche approvate finora e ora il governo dovrebbe presentare un maxiemendamento su cui porra' la fiducia.

I tempi a questo punto sono strettissimi se il Governo intende arrivare al voto entro la serata ed evitare così di sovrapporsi a quello sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi calendarizzato per domani nell'Aula del Senato.

La nuova tassa sulla casa si chiamerà Iuc. Si va verso la conferma di una imposta municipale la cui aliquota sarà decisa dai Comuni, ma il governo ha previsto un fondo di 500 milioni per le detrazioni sull’abitazione principale. Esce di scena l'emendamento stadi, mentre si sarebbe trovato un accordo su spiagge e cartelle esattoriali

LA NUOVA TRISE SI CHIAMA IUC - Si chiamera' Iuc, imposta unica comunale, la tassa che soppianta la Trise nel Ddl Stabilita'. Lo prevede con emendamento dei relatori presentato poco fa in Commissione Bilancio del senato. "Abbiamo rispettato l'impegno di una riduzione generale delle imposte sulla casa e inoltre stanziamo 500 milioni in piu' ai comuni per mantenere le stesse detrazioni previste per l'Imu", sottolinea il relatore del Pd, Giorgio Santini. La prima casa sara' esente anche dal nuovo tributo con esclusione degli immobili di lusso, spiega Santini e manterra' la ripartizione tra tassa sui rifiuti e sui servizi indivisibili. Per la seconda casa cambia il massimale che viene ridotto al 10,6 per mille. previste detrazioni a partire da 200 euro e 50 euro per figlio fino a 4.

SI' ALLE SANZIONI, NO ALLE MORE - I contribuenti che hanno ricevuto cartelle esattoriali da Equitalia potranno sanare la loro posizione pagando l'imposta e le sanzioni ma senza corrispondere gli interessi di mora. E' questo il compromesso raggiunto nella maggioranza con un emendamento al Ddl Stabilita' presentato poco fa in Commissione Bilancio del senato dai relatori D'Ali' e Santini.

NO ALL'EMENDAMENTO STADI - Stop all'emendamento Stadi. "E' saggia la decisione della commissione Bilancio del Senato di stralciare la parte piu' controversa dell'emendamento sugli stadi". Lo ha dichiarato Roberto Morassut, del Pd. "Avevo segnalato da subito che di trattava di una materia incompatibile con la legge di Stabilita' e assai controversa nel merito", ha proseguito, "credo che alla Camera non ci si debba tornare e che, piu' opportunamente, la materia delle valorizzazioni e delle opere pubbliche in project financing comportanti previsioni edificatorie debba essere affrontata in modo serio e organico nel provvedimento di iniziativa parlamentare su 'Consumo di suolo e riforma del governo del territorio' attualmente in esame presso la VIII Commissione ambiente della Camera". "In questo modo si potra' entrare nel merito di una riforma legislativa e procedurale organica che tenga insieme ambiente, investimenti pubblico-privati e modernizzazione del sistema paese, occupando tutto il campo delle trasformazioni urbane in partenariato e non solo gli stadi", ha concluso.

SPIAGGE- Stando alle indiscrezioni si sarebbe raggiunto un accordo anche sul delicato capitolo delle spiagge. Fonti governative hanno sottolineato che non ci sara' nessuna vendita delle concessioni demaniali e nessun condono e che su questi temi saranno trovate soluzioni di compromesso. In particolare per le cartelle esattoriali dovrebbe essere previsto un alleggerimento sugli interessi di mora fermo restando il pagamento dell'imposta al 100% e le relative sanzioni. La Commissione Bilancio riprendera' i lavori alle 11

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La Commissione Bilancio del Senato ha
approvato nella notte il ddl stabilità ma senza dare il mandato al relatore: sono quindi teoricamente decadute tutte le modifiche approvate finora e ora il governo dovrebbe presentare un maxiemendamento su cui porra' la fiducia.

I tempi a questo punto sono strettissimi se il Governo intende arrivare al voto entro la serata ed evitare così di sovrapporsi a quello sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi calendarizzato per domani nell'Aula del Senato.

La nuova tassa sulla casa si chiamerà Iuc. Si va verso la conferma di una imposta municipale la cui aliquota sarà decisa dai Comuni, ma il governo ha previsto un fondo di 500 milioni per le detrazioni sull’abitazione principale. Esce di scena l'emendamento stadi, mentre si sarebbe trovato un accordo su spiagge e cartelle esattoriali

LA NUOVA TRISE SI CHIAMA IUC - Si chiamera' Iuc, imposta unica comunale, la tassa che soppianta la Trise nel Ddl Stabilita'. Lo prevede con emendamento dei relatori presentato poco fa in Commissione Bilancio del senato. "Abbiamo rispettato l'impegno di una riduzione generale delle imposte sulla casa e inoltre stanziamo 500 milioni in piu' ai comuni per mantenere le stesse detrazioni previste per l'Imu", sottolinea il relatore del Pd, Giorgio Santini. La prima casa sara' esente anche dal nuovo tributo con esclusione degli immobili di lusso, spiega Santini e manterra' la ripartizione tra tassa sui rifiuti e sui servizi indivisibili. Per la seconda casa cambia il massimale che viene ridotto al 10,6 per mille. previste detrazioni a partire da 200 euro e 50 euro per figlio fino a 4.

SI' ALLE SANZIONI, NO ALLE MORE - I contribuenti che hanno ricevuto cartelle esattoriali da Equitalia potranno sanare la loro posizione pagando l'imposta e le sanzioni ma senza corrispondere gli interessi di mora. E' questo il compromesso raggiunto nella maggioranza con un emendamento al Ddl Stabilita' presentato poco fa in Commissione Bilancio del senato dai relatori D'Ali' e Santini.

NO ALL'EMENDAMENTO STADI - Stop all'emendamento Stadi. "E' saggia la decisione della commissione Bilancio del Senato di stralciare la parte piu' controversa dell'emendamento sugli stadi". Lo ha dichiarato Roberto Morassut, del Pd. "Avevo segnalato da subito che di trattava di una materia incompatibile con la legge di Stabilita' e assai controversa nel merito", ha proseguito, "credo che alla Camera non ci si debba tornare e che, piu' opportunamente, la materia delle valorizzazioni e delle opere pubbliche in project financing comportanti previsioni edificatorie debba essere affrontata in modo serio e organico nel provvedimento di iniziativa parlamentare su 'Consumo di suolo e riforma del governo del territorio' attualmente in esame presso la VIII Commissione ambiente della Camera". "In questo modo si potra' entrare nel merito di una riforma legislativa e procedurale organica che tenga insieme ambiente, investimenti pubblico-privati e modernizzazione del sistema paese, occupando tutto il campo delle trasformazioni urbane in partenariato e non solo gli stadi", ha concluso.

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