Leonardo Maria Del Vecchio attraverso una lettera aperta sul Quotidiano Nazionale, di cui è da poco editore, aveva rilanciato la sua proposta per ottenere il 75% di quote di Delfin, la holding che controlla Essilux e ha partecipazioni in Unicredit, Generali e Mps. Sembrava una possibile svolta per la nuova governance, ma a quanto pare la questione si è già fermata, quasi sul nascere. Quattro soci, infatti, – riporta Il Corriere della Sera – avrebbero già fatto sapere a Leonardo Maria la loro intenzione, vale a dire quella di rifiutare la proposta. Con queste premesse la volontà di acquisire il 75% di fatto è già sfumata.
L’attuale proposta di Lmdv è di circa 3,7 miliardi per ciascuna quota del 12,5% ed è supportata da Citi. La banca americana ha dato una prima disponibilità ad allestire un finanziamento del valore di 22 miliardi a favore di un veicolo controllata da Lmdv, family office di Leonardo Maria: secondo fonti vicine al dossier, il prestito avrebbe un tasso dell’1,75% e sarebbe garantito dalle stesse azioni Delfin. Nel frattempo, – prosegue Il Corriere – anche la stessa Delfin sta vagliando uno schema che le consentirebbe di rilevare fino a due delle otto quote, ossia di riacquistare 25% della stessa holding. La scelta finale sulle varie opzioni in campo spetterà agli eredi che avranno sino a fine marzo per approvare il progetto.
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