Luxottica, Del Vecchio ai dipendenti: "No influenze dalla mia famiglia"
"In questo processo di cambiamento non ci sono state e non ci saranno mai influenze da parte della mia famiglia, numerosa e articolata, ma che proprio per questo amo tutta intensamente e allo stesso modo". Cosi' Leonardo Del Vecchio si rivolge ai dipendenti del gruppo Luxottica in una lettera inviata due giorni dopo la riunione del cda che ha sancito la nuova organizzazione di vertice, operativa da gennaio con i co-amministratori delegati Massimo Vian e Adil Mehboob-Khan.
Nella missiva, che il patron del colosso degli occhiali firma "il vostro fondatore", l'invito ai dipendenti e' di "lasciare alle spalle" le "indiscrezioni e pettegolezzi" per "lavorare con tranquillita' e passione" guardando al futuro "con fiducia e determinazione".
"Abbiamo tutti letto articoli su Luxottica - scrive Del Vecchio - che riportavano tanti, troppi pettegolezzi e falsita' sulla mia famiglia e sui miei piu' stretti collaboratori. Sono stati dati giudizi superficiali sull'azienda travisando la verita' dei fatti".
Luxottica, rivendica l'ottantenne presidente del gruppo, e' "la mia vera eredita' a questo Paese" e ha oggi "cuore" ad Agordo, "testa" a Milano e "corpo" in oltre 130 Paesi.
Il fondatore, che ha ripreso in mano le deleghe operative dopo l'addio a sorpresa di Enrico Cavatorta, garantisce: "Appena terminato e consolidato il nuovo assetto organizzativo, lascero' di nuovo ai manager il compito di guidare il futuro di Luxottica". Adil Khan "ha accettato con entusiasmo" di entrare nel gruppo e affianchera' Vian "in modo perfettamente complementare", sottolinea Del Vecchio.