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Maggiorazione sociale, 20 euro in più sulla pensione: chi riceve l’aumento automatico dall’Inps

Maggiorazione sociale più alta per pensionati a basso reddito: a chi spetta e quando arriva senza fare domanda

Maggiorazione sociale, 20 euro in più sulla pensione: chi riceve l’aumento automatico dall’Inps
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La maggiorazione sociale aumenta di 20 euro al mese per i pensionati a basso reddito che rispettano i requisiti previsti. Chi già percepisce il beneficio non deve presentare una nuova domanda: l’Inps lo riconosce in automatico.

Pensioni, 20 euro in più sulla maggiorazione sociale

Venti euro in più al mese sulla pensione per chi vive con redditi bassi e rientra nei requisiti della maggiorazione sociale. L’aumento, previsto dalla legge di Bilancio 2026 e confermato dall’Inps nelle comunicazioni sulle novità previdenziali, vale per 13 mensilità. Il beneficio pieno porta quindi 260 euro l’anno in più.

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La misura riguarda una platea precisa. Non basta essere pensionati e non basta avere un assegno basso. La maggiorazione sociale viene riconosciuta a chi percepisce trattamenti previdenziali o assistenziali e rispetta limiti di reddito fissati ogni anno. La verifica tiene conto del reddito personale e, per i pensionati coniugati, anche di quello del coniuge.

L’Inps ha chiarito che l’aumento è automatico per chi è già titolare della maggiorazione sociale. Il pensionato non deve inviare una nuova domanda per ottenere i 20 euro in più. L’importo viene caricato direttamente sul cedolino, se la posizione reddituale risulta aggiornata e compatibile con i requisiti.

Pensioni, maggiorazione sociale: chi riceve l’aumento senza fare domanda

L’accredito automatico riguarda i pensionati che già percepiscono la maggiorazione sociale o l’incremento collegato alle prestazioni assistenziali. In questa categoria rientrano, secondo le indicazioni Inps, i pensionati di età pari o superiore a 70 anni e gli invalidi civili totali maggiorenni, sempre nel rispetto delle soglie reddituali.

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Per chi ha già il beneficio, il controllo più rapido passa dal cedolino della pensione. Nell’area personale MyINPS si può verificare l’importo mensile, controllare eventuali arretrati e scaricare il modello ObisM, il documento che riporta le voci della pensione per l’anno in corso.

Il pagamento può includere anche conguagli, quando l’aumento decorre da una mensilità precedente rispetto a quella in cui viene materialmente erogato. L’Inps, per il 2026, ha indicato il recupero degli importi spettanti da gennaio e febbraio insieme alla rata di marzo per gli aventi diritto.

Pensioni, maggiorazione sociale: quando serve la domanda all’Inps

Chi non riceve già la maggiorazione sociale non ottiene l’aumento da solo. Prima deve chiedere il riconoscimento del beneficio, se pensa di avere i requisiti. La domanda può essere presentata online sul sito Inps con SPID, CIE o CNS. In alternativa ci si può rivolgere a un patronato.

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Il passaggio da non trascurare riguarda i redditi. Una dichiarazione non aggiornata può bloccare il riconoscimento o ridurre l’importo. Per questo conviene controllare la posizione prima di presentare la richiesta, soprattutto se nell’ultimo anno sono cambiati redditi da pensione, casa, lavoro, assegni o trattamenti assistenziali.

Se il reddito supera di poco la soglia, la maggiorazione può non spettare per intero. In alcuni casi viene riconosciuta in misura parziale, fino ad azzerarsi quando i limiti vengono superati. Il cedolino Inps resta il documento da controllare mese per mese per capire se l’aumento è stato applicato e con quale importo.

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