Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Manager/ Chi è Naveen Jindal, l’industriale indiano che punta sull’ex Ilva di Taranto

Manager/ Chi è Naveen Jindal, l’industriale indiano che punta sull’ex Ilva di Taranto

Il gruppo siderurgico indiano Jindal aumenta il pressing per cercare di acquisire l’ex Ilva. Ecco chi è il suo presidente

Manager/ Chi è Naveen Jindal, l’industriale indiano che punta sull’ex Ilva di Taranto

 Il gruppo siderurgico indiano Jindal aumenta il pressing per cercare di acquisire l’ex Ilva dalle amministrazioni straordinarie di Ilva e di Acciaierie d’Italia senza passare da una nuova gara ma utilizzando quella che e’ attualmente in piedi. In una lettera inviata nelle scorse ore alla commissione Finanze della Camera, Narendra Kumar Misra, direttore per le operazioni in Europa del gruppo Jindal, scrive: “Considerato che abbiamo sostanzialmente raggiunto un’intesa con i commissari, sotto la guida del Governo, in merito ai termini dell’acquisizione di Ilva, esprimiamo il nostro apprezzamento per l’impegno profuso dal Governo e dal Parlamento nel garantire la continuita’ operativa di Ilva nelle more del completamento delle formalita’ necessarie al perfezionamento della cessione. Confermiamo, altresi’, la nostra piena disponibilita’ a procedere con la massima celerita’ alla finalizzazione degli accordi e al perfezionamento dell’acquisto di Ilva”.

LEGGI ANCHE: Ex Ilva di Taranto, Jindal torna in pressing: “Pronti a un accordo con celerità”

La lettera è stata inviata alla commissione Finanze perchè qui approda il decreto approvato nei giorni scorsi dal Governo che “autorizza il ministero delle imprese e del Made in Italy a trasferire alla societa’ Acciaierie d’Italia S.p.a. in amministrazione straordinaria, su richiesta dell’organo commissariale, fino a ulteriori 100,5 milioni di euro per il 2026, a titolo di finanziamento oneroso e in conformita’ alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato. La restituzione del finanziamento – dice il decreto – e’ prevista entro sei mesi dalla scadenza del contratto di affitto stipulato con Ilva spa in amministrazione straordinaria o, se anteriore, entro sei mesi dalla vendita dei compendi aziendali”.

E infatti il gruppo indiano dell’acciaio esprime “apprezzamento” per quest’ulteriore afflusso di risorse (dopo gli altri 100 gia’ stanziati e i precedenti 149, tutti a valere sul prestito ponte autorizzato dalla Commissione UE per l’Ilva sino a 390 milioni) che permette all’ex Ilva di andare avanti. Tuttavia, anche se Jindal aveva sostanzialmente definito un’intesa con i commissari di Ilva e di AdI circa la presa in carico della societa’, adesso la situazione complessiva e’ tornata di nuovo in discussione dopo il decreto della Corte d’Appello di Milano, che ha stabilito la fermata dell’area a caldo entro 90 giorni a causa della presenza di amianto e dell’emissioni di polveri sottili PM 10 e PM 2,5.

Ma la situazione è tornata in gioco anche dopo l’orientamento del Governo – lo ha espresso martedi’ nel vertice Governo-sindacati-commissari a Palazzo Chigi il sottosegretario alla presidenza, Alfredo Mantovano – di riparametrare la gara per la cessione dell’ex Ilva solo sull’area a freddo alla luce del provvedimento dei giudici. Prim’ancora di spedire la lettera alla commissione Finanze della Camera, il gruppo Jindal ha scritto anche ai commissari di Ilva e di AdI confermando quanto detto nella tarda serata del 27 luglio dopo aver appreso le determinazioni della Corte d’Appello. Lunedi’ scorso Jindal ha infatti dichiarato che pur in presenza del verdetto dei giudici sulla chiusura in 90 giorni dell’area a caldo perche’ inquinante, non si sfilava dall’operazione per l’ex Ilva.

La storia di Naveen Jindal , presidente esecutivo dell’azienda siderurgica indiana

Ma chi c’è “dietro” il grande gruppo siderurgico indiano? Il suo presidente si chiama Naveen Jindal ed è nato il 9 marzo 1970 a Hisar, nello Stato di Haryana, nel nord dell’India. Jindal appartiene a una delle famiglie più influenti dell’industria indiana ed è il più giovane dei quattro figli di Om Prakash Jindal, fondatore dell’omonimo gruppo siderurgico, e di Savitri Jindal, imprenditrice e figura di primo piano della politica locale.

Dopo la laurea in Commercio all’Hans Raj College dell’Università di Delhi nel 1990, consegue nel 1992 un MBA alla University of Texas at Dallas, esperienza che ne consolida la visione manageriale internazionale. Rientrato in India nel 1993, assume la guida degli stabilimenti di Raigarh e Raipur, avviando un percorso di espansione che trasformerà l’azienda di famiglia in uno dei maggiori gruppi siderurgici privati del Paese.

Negli anni Duemila diventa il volto della crescita di Jindal Steel & Power (JSP), società attiva nei settori dell’acciaio, delle miniere e dell’energia. Sotto la sua guida il gruppo amplia la propria presenza internazionale con investimenti in Africa, Australia e Oman, sviluppa grandi impianti siderurgici integrati e si afferma come uno dei protagonisti dell’industria pesante indiana. Tra il 2005 e il 2009, Boston Consulting Group ha indicato JSP come una delle aziende che hanno creato maggiore valore per gli azionisti a livello mondiale.

Parallelamente all’attività imprenditoriale, Jindal intraprende la carriera politica. Nel 2004 viene eletto per la prima volta alla Lok Sabha, la Camera bassa del Parlamento indiano, nelle liste del Partito del Congresso, venendo poi rieletto nel 2009. Dopo una parentesi fuori dal Parlamento, nel 2024 aderisce al Bharatiya Janata Party (BJP) del premier Narendra Modi e torna deputato, rappresentando il collegio di Kurukshetra.

Tra gli episodi che hanno contribuito a renderlo noto al grande pubblico vi è la lunga battaglia legale avviata negli anni Novanta per ottenere il diritto dei cittadini indiani di esporre liberamente la bandiera nazionale. La vertenza si conclude nel 2004 con una storica decisione della Corte Suprema che riconosce tale diritto come espressione della libertà di manifestazione del pensiero. Da quell’esperienza nasce la Flag Foundation of India, fondata dallo stesso Jindal.

Oggi, a 56 anni, Naveen Jindal è considerato uno degli industriali più influenti dell’India. L’interesse manifestato per l’acquisizione dell’ex Ilva di Taranto rappresenta uno dei tasselli più importanti della strategia di espansione internazionale del gruppo e potrebbe segnare il suo ingresso nel cuore della siderurgia europea.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ECONOMIA