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Manovra 2027, dagli affitti allo stipendio: le principali novità per i giovani

Agevolazioni e sgravi per i datori di lavoro che scelgono di assumere a tempo indeterminato

Manovra 2027, dagli affitti allo stipendio: le principali novità per i giovani
Immagine generata con l’IA

Nuova Manovra e lavoro giovani: cosa cambia tra stipendi, benefit e sconti sulla casa

La legge di bilancio per il 2027 mette sul piatto circa 26 miliardi di euro e dedica un’attenzione particolare a chi si affaccia sul mondo del lavoro. Il pacchetto punta a dare una mano concreta alle nuove generazioni con un piano mirato per il prossimo anno: buste paga più consistenti, sostegni al welfare aziendale, aiuti per chi assume e sconti sulle tasse per gli affitti.

Cosa cambia per gli stipendi e il welfare aziendale

Per il 2027 è prevista una tassa ridotta all’1 per cento sui futuri aumenti di paga dei lavoratori più giovani. Sale anche il tetto dei cosiddetti “fringe benefit”, cioè i premi o i rimborsi forniti dalle aziende: per i dipendenti fino a 30 anni la soglia esentasse arriva a 2.000 euro, raggiungendo la stessa cifra già prevista per chi ha figli. Per tutti gli altri lavoratori il limite rimane invece fissato a 1.000 euro fino alla fine del 2027.

Casa e affitti: le novità sul canone concordato

Ci sono buone notizie anche sul fronte casa. Chi firma un contratto d’affitto a canone concordato vedrà scendere la cedolare secca dal 10 al 5 per cento. Ma il taglio diventa ancora più netto per i ragazzi fino a 35 anni, che potranno beneficiare di un’aliquota ridotta all’1 per cento.

Incentivi per le aziende e nuove assunzioni

Per spingere le imprese a investire sul personale, la Manovra conferma fino al 31 dicembre 2027 gli sconti sui contributi per chi assume a tempo indeterminato giovani, donne o lavoratori impiegati nelle aree della ZES. Per il periodo d’imposta 2027 viene inoltre potenziata la maxi deduzione sui costi d’impresa per i nuovi contratti, arrivando al 140 per cento per i giovani e al 180 per cento per le lavoratrici madri.

Il peso delle scelte aziendali

Molti di questi aiuti dipenderanno però dalle decisioni dei datori di lavoro. Se da una parte le imprese ottengono vantaggi fiscali diretti per le nuove assunzioni, dall’altra gli incentivi in busta paga scattano solo se il datore decide di concedere un aumento o di erogare i benefit oltre la quota base. Per conoscere tutti i dettagli e i parametri precisi bisognerà attendere il testo finale che uscirà dal Parlamento.

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