Niente rivoluzioni, ma un lungo elenco di interventi mirati, molti dei quali concentrati sul solo 2027, mentre altri hanno una durata pluriennale. È il profilo della manovra per il triennio 2027-2029, che punta ad alleggerire il carico fiscale su lavoratori e famiglie, sostenere la natalità, intervenire sulle pensioni e rafforzare alcuni comparti strategici dell’economia. Dall’Irpef al bollo auto, dai bonus per le madri lavoratrici alla rivalutazione delle pensioni: il disegno di legge di bilancio per il 2027 mette in campo un pacchetto di interventi che coinvolge fisco, lavoro, famiglia, casa e sanità. Previsti anche libri scolastici digitali a metà prezzo, agevolazioni sugli affitti, aiuti alle imprese e nuovi contributi per gli anziani. A finanziare parte delle misure sono soprattutto banche, assicurazioni, energia e giochi.
Ecco, nel dettaglio, cosa prevede il disegno di legge.
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Le tasse: Irpef, partite Iva e affitti
La novità fiscale più rilevante riguarda l’Irpef. Per il 2027 vengono confermate tre aliquote, ma si amplia il secondo scaglione: il 23% si applicherà ai redditi fino a 28.000 euro, il 33% alla parte di reddito compresa tra 28.000 e 55.000 euro e il 43% alla quota superiore a 55.000 euro. Il cambiamento riguarda soprattutto chi guadagna più di 50.000 euro: la parte di reddito compresa tra 50.000 e 55.000 euro sarà tassata al 33% anziché al 43%, con un risparmio fiscale rispetto alla disciplina precedente.
Intervento anche sul regime forfettario delle partite Iva. La soglia dei ricavi e dei compensi per accedere al regime sale a 100.000 euro. Per chi è già nel regime, la fuoriuscita scatterà nell’anno stesso in cui i ricavi o i compensi superano 115.000 euro ai fini delle imposte sui redditi. Resta però la soglia di 100.000 euro ai fini Iva.
La manovra interviene anche sulla cedolare secca. Per i contratti stipulati nel 2027, viene introdotta la possibilità di applicare il regime agevolato agli immobili commerciali di categoria C/1, cioè i negozi, con superficie fino a 200 metri quadrati, escluse le pertinenze. L’aliquota ordinaria sarà del 21%, ridotta al 10% per gli immobili situati nei Comuni capoluogo di città metropolitana. La misura è subordinata a specifiche condizioni: tra queste, l’utilizzo dell’immobile da parte del conduttore per l’esercizio di un’attività d’impresa, arte o professione e l’esclusione dei casi in cui un contratto precedente sia stato interrotto anticipatamente per essere sostituito da uno nuovo con gli stessi soggetti.
Per alcuni specifici contratti abitativi stipulati nel 2027, inoltre, l’aliquota sostitutiva viene ridotta al 5% per i canoni percepiti dal 2027 al 2031. Scende all’1% se l’inquilino, al momento della stipula, non ha ancora compiuto 36 anni. L’agevolazione si applica anche al primo rinnovo, entro il limite temporale previsto dalla norma.
Busta paga: aumenti contrattuali tassati al 5%
La manovra punta a rendere più pesanti le buste paga attraverso una serie di agevolazioni fiscali. Gli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2027 saranno tassati con un’imposta sostitutiva del 5%. La misura riguarda i dipendenti del settore privato che nel 2026 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro. L’agevolazione riguarda gli aumenti corrisposti nel 2027, anche quando derivano da rinnovi contrattuali con decorrenza nel 2025 o nel 2026. Sono esclusi gli arretrati riferiti ad annualità precedenti.
Per il lavoro notturno, festivo e a turni viene invece prevista un’imposta sostitutiva del 15%, entro un limite massimo di 1.500 euro annui. Il beneficio riguarda i dipendenti del settore privato con reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro nell’anno precedente.
Anche il pubblico impiego beneficia di una misura specifica. Per il 2027 i compensi accessori dei dipendenti pubblici non dirigenti, comprese le indennità fisse e continuative, saranno tassati al 15% fino a un massimo di 800 euro. Il beneficio spetta a chi nel 2026 ha avuto un reddito da lavoro dipendente non superiore a 50.000 euro. Sono esclusi i componenti delle Forze armate e di polizia già destinatari di specifiche agevolazioni fiscali.
Fringe benefit: fino a 2.000 euro per giovani e famiglie
Sale anche il valore dei fringe benefit che le aziende possono riconoscere ai dipendenti senza che questi concorrano alla formazione del reddito imponibile. Per il solo 2027 il limite viene fissato a 1.000 euro. Sale a 2.000 euro per i lavoratori che non hanno ancora compiuto 31 anni e per quelli con figli fiscalmente a carico. Non si tratta soltanto di buoni acquisto o servizi aziendali. Nel limite previsto potranno rientrare anche le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche di acqua, luce e gas, delle spese per l’affitto dell’abitazione principale e degli interessi sul mutuo relativo alla prima casa.
Pensioni: rivalutazione a fasce e Ape sociale prorogata
Sul fronte previdenziale, la manovra interviene soprattutto sulla rivalutazione degli assegni. Nel 2027 la perequazione sarà riconosciuta integralmente, al 100%, per le pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo Inps. Per gli importi superiori si applicheranno percentuali progressivamente decrescenti: 85% per gli assegni tra quattro e cinque volte il minimo; 53% tra cinque e sei volte; 47% tra sei e otto volte; 37% tra otto e dieci volte; 32% oltre dieci volte il trattamento minimo. Il meccanismo riguarda l’importo complessivo dei trattamenti pensionistici e prevede specifiche regole per evitare salti tra le diverse fasce.
Viene prorogata fino al 31 dicembre 2027 anche l’Ape sociale. Il requisito anagrafico resta fissato a 63 anni e 6 mesi e il beneficio continua a essere riservato alle categorie previste dalla normativa, tra cui disoccupati, caregiver, lavoratori con mansioni gravose e persone con invalidità. L’indennità non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo, fatta eccezione per il lavoro autonomo occasionale entro il limite di 5.000 euro lordi annui.
Per accompagnare le persone verso l’uscita dal mercato del lavoro viene inoltre istituito un fondo da 850 milioni di euro all’anno per il triennio 2027-2029. Le risorse serviranno a finanziare misure che saranno definite con un successivo provvedimento legislativo, anche a favore di categorie in difficoltà e attraverso interventi sugli ammortizzatori sociali.
Per i dipendenti pubblici cambiano anche i tempi di pagamento del trattamento di fine servizio. La riduzione sarà graduale: il termine di pagamento passa da nove a sei mesi dal 2028 e a tre mesi dal 2029 per chi matura i requisiti pensionistici nelle rispettive annualità. Dal 2030, per chi lascia il servizio raggiungendo i limiti di età, la liquidazione decorrerà dalla data di cessazione.
Anziani: una carta sanitaria da 300 euro
Tra le misure rivolte alla popolazione più anziana arriva una nuova Carta del valore di 300 euro, destinata all’acquisto di beni e prestazioni sanitarie. Il beneficio sarà riconosciuto nel 2027 a chi ha compiuto almeno 75 anni entro il 31 dicembre 2026 e percepisce uno o più trattamenti pensionistici, assistenziali o previdenziali per un importo complessivo annuo non superiore a 28.000 euro, calcolato con riferimento al 2025. La carta non costituisce reddito imponibile e non concorre alla determinazione dell’Isee. Le modalità di utilizzo, le prestazioni ammesse e gli esercizi convenzionati saranno definiti con un decreto attuativo.
Per finanziare l’intervento è previsto uno stanziamento di 1,645 miliardi di euro per il 2027.
Famiglia e figli: bonus mamme, nuovi nati e congedi
Una delle misure più significative per le famiglie è il bonus da 100 euro mensili per le madri lavoratrici con almeno due figli. Il contributo spetta alle lavoratrici dipendenti, con esclusione delle domestiche, e alle autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le professioniste iscritte alle casse previdenziali. Il reddito da lavoro non deve superare 40.000 euro annui. Per chi ha due figli il beneficio è riconosciuto fino al mese in cui il secondo compie dieci anni; per chi ne ha almeno tre, fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 18 anni. La somma è riconosciuta dall’Inps su domanda, non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e viene pagata con cadenza trimestrale. Non incide neppure sull’Isee.
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2027 nasce il fondo “Valore nuovi nati”. Entro tre mesi dalla nascita, l’Inps costituirà una posizione individuale intestata al minore, con un versamento a carico dello Stato di 100 euro all’anno fino al compimento dei 18 anni. I genitori e i parenti potranno integrare il fondo con versamenti volontari. I contributi versati da familiari e affini saranno detraibili al 19%, entro un massimo di 1.000 euro all’anno. Al compimento della maggiore età, il capitale accumulato sarà trasferito, su richiesta del beneficiario, a una forma di previdenza complementare.
Si allunga anche il congedo parentale indennizzato: la durata massima complessiva degli ulteriori mesi sale a due mesi, che diventano tre in caso di secondo figlio e quattro in caso di terzo figlio o successivi. La novità si applica ai lavoratori che terminano il congedo di maternità o paternità dopo il 31 dicembre 2026.
C’è poi un contributo specifico per i genitori autonomi. Per chi è iscritto alle gestioni previdenziali obbligatorie Inps o alla gestione separata è previsto un voucher per servizi di babysitting e servizi educativi, fino a 500 euro al mese per un massimo di tre mesi. Il contributo, alternativo al congedo parentale, può essere richiesto dopo il periodo di maternità o paternità e utilizzato entro gli undici mesi successivi. Le risorse ammontano a 15 milioni di euro all’anno per il triennio 2027-2029.
Auto: il bollo non si paga su un veicolo
Una delle novità destinate a interessare una platea ampia di cittadini riguarda l’esenzione dalla tassa automobilistica. Dal 1° gennaio 2027 le persone fisiche potranno non pagare il bollo per un solo veicolo regolarmente assicurato, a condizione che rientri nelle categorie previste. Per le autovetture l’esenzione riguarda quelle alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW. Sono quindi comprese anche le auto ibride che rispettano il limite. Se una persona possiede più auto che hanno i requisiti, l’esenzione sarà applicata automaticamente a quella con la potenza più bassa. In caso di parità si considererà l’importo del bollo e, successivamente, l’ordine della targa.
Chi non possiede un’automobile che rientra nei requisiti potrà beneficiare dell’esenzione per un motociclo a benzina. Per i ciclomotori sono previste ulteriori condizioni, con esclusione di chi usufruisce già delle altre agevolazioni.
Per le famiglie numerose arriva inoltre un contributo annuale pari al bollo effettivamente pagato, fino a un massimo di 385,71 euro. Spetta ai nuclei con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio dell’anno di riferimento, per una sola autovettura omologata da sei a nove posti, alimentata a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, e con potenza non superiore a 133 kW. Il contributo sarà riconosciuto dall’Inps e non entrerà nel calcolo dell’Isee. La copertura del mancato gettito derivante dalle esenzioni sarà assicurata attraverso trasferimenti alle Regioni.
Casa: bonus edilizi, prima abitazione e mutui
Per le ristrutturazioni edilizie e gli interventi di efficientamento energetico vengono confermate le detrazioni, ma con aliquote ridimensionate. Per il 2027 la detrazione ordinaria è del 36%, che sale al 50% per gli interventi sull’abitazione principale, entro il limite di spesa di 96.000 euro. Per chi acquista la prima casa viene allungato da 18 mesi a due anni il termine per trasferire la residenza nell’immobile.
Viene inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2029 il Fondo di garanzia per i mutui prima casa. La dotazione del fondo viene incrementata di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2028 e 2029.
Dal 1° marzo 2027 sarà possibile anche richiedere una targa personalizzata, scegliendo una combinazione numerica, alfabetica o alfanumerica. Il costo sarà di 1.000 euro per le persone fisiche e di 10.000 euro per le imprese fino al 31 maggio 2027. Dal 1° giugno gli importi scenderanno rispettivamente a 500 e 5.000 euro, ai quali si aggiungeranno i costi di produzione e le altre maggiorazioni previste.
Scuola e università: libri digitali a metà prezzo
Tra gli interventi che possono incidere direttamente sulle spese delle famiglie c’è la nuova disciplina sui libri di testo. Gli editori saranno tenuti a rendere disponibile una versione digitale stampabile dei libri scolastici e universitari a un prezzo inferiore di almeno il 50% rispetto alla corrispondente versione cartacea. La licenza comprenderà la possibilità di realizzare una sola copia cartacea completa dell’opera, a spese dell’acquirente e per uso personale, scolastico o di studio. Non sarà consentito rivendere o condividere il file digitale o la copia stampata. I libri non conformi alle nuove disposizioni non potranno essere oggetto di nuove adozioni da parte delle istituzioni scolastiche.
Viene inoltre prorogato per il 2027 il buono scuola già previsto per il 2026. La manovra interviene anche sul sostegno alla ricerca e alle infrastrutture universitarie, con misure rivolte al sistema dell’istruzione e della formazione.
Imprese: cloud, agricoltura e credito d’imposta Zes
Il pacchetto per le imprese comprende una serie di agevolazioni fiscali e finanziarie.
Una delle novità riguarda gli investimenti digitali. Alle imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni di soggetti esteri viene riconosciuto un credito d’imposta fino al 30% dei costi sostenuti per abbonamenti a servizi e soluzioni di cloud computing relativi a beni strumentali immateriali. Il beneficio riguarda il triennio 2027-2029, con un limite complessivo di spesa di 30 milioni di euro per ciascun anno.
Per l’agricoltura viene prorogata anche nel 2027 l’agevolazione sui redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola. La tassazione è così articolata: nessun reddito imponibile fino a 10.000 euro; concorso al reddito nella misura del 50% per la parte compresa tra 10.000 e 15.000 euro; tassazione integrale oltre 15.000 euro.
Viene inoltre rafforzato il credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica: le risorse vengono portate a 2,4 miliardi di euro per il 2027 e a 1,25 miliardi per il 2028.
Sono previste anche risorse per gli investimenti in agricoltura, pesca e acquacoltura, con particolare attenzione all’efficientamento energetico e all’ammodernamento sostenibile delle flotte da pesca.
Lavoro e intelligenza artificiale: fondi per la riqualificazione
La diffusione dell’intelligenza artificiale entra anche nella legge di bilancio. Il Ministero del Lavoro dovrà individuare interventi per favorire l’aggiornamento delle competenze e la riqualificazione professionale dei lavoratori maggiormente esposti alla trasformazione tecnologica. Per questa finalità vengono stanziati 5 milioni di euro nel 2027.
Altri 100 milioni sono destinati al completamento dei piani di recupero occupazionale nelle aree di crisi industriale complessa.
Sul pubblico impiego, invece, arriva una stretta sulle assunzioni: per il 2027 il turn over viene fissato al 75%, prima del ritorno al 100% previsto dal 2028. La misura si accompagna a interventi di contenimento della spesa e a riduzioni di organico in alcuni comparti.
Sanità: 2,4 miliardi in più e fondi per le liste d’attesa
Il finanziamento del Servizio sanitario nazionale aumenta di 2,365 miliardi di euro nel 2027, di 2,352 miliardi nel 2028 e di 2,399 miliardi annui dal 2029. Una parte delle risorse viene destinata all’aggiornamento delle tariffe delle prestazioni ospedaliere: 500 milioni di euro all’anno dal 2027. Per l’Alzheimer e le altre patologie legate alle demenze senili sono previsti ulteriori 100 milioni nel 2027.
Per ridurre le liste d’attesa le Regioni potranno aumentare la spesa per le prestazioni aggiuntive dei medici e del personale sanitario, entro un limite complessivo di 300 milioni di euro nel 2027: 213 milioni per i dirigenti medici e 87 milioni per il personale del comparto sanitario.
Arrivano anche 380 milioni di euro per le indennità del personale dei pronto soccorso. Altri 100 milioni sono destinati a concorrere alla copertura degli oneri relativi alle sentenze e agli accordi transattivi sul riconoscimento del servizio mensa o del buono pasto sostitutivo per il personale sanitario che effettua turni giornalieri superiori a sei ore.
Energia: aiuti alle imprese e maggiori imposte per il settore
Sul fronte energetico la manovra combina interventi di sostegno e nuove entrate fiscali. Per le imprese energivore sono previsti aiuti temporanei al costo dell’elettricità e sostegni agli investimenti verdi. La misura dispone di un miliardo di euro per il 2027 e di 1,43 miliardi per il 2028, ma la sua efficacia è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.
A fronte di questi interventi, le imprese del comparto energetico saranno chiamate a un maggiore contributo fiscale. Per i soggetti che svolgono prevalentemente le attività individuate dalla norma, l’aliquota Irap aumenta di cinque punti per il 2027. È previsto il divieto di trasferire il maggior onere fiscale direttamente sulle bollette dei clienti.
Chi paga: banche, assicurazioni, finanza e giochi
Una parte delle coperture della manovra arriva dai settori finanziario, assicurativo ed energetico.
L’imposta sulle transazioni finanziarie raddoppia: l’aliquota ordinaria passa dallo 0,4 allo 0,8%, mentre quella relativa alle operazioni interessate dall’aliquota ridotta sale dallo 0,04 allo 0,08%.
Per banche e assicurazioni vengono introdotti maggiori oneri fiscali, con un incremento di tre punti percentuali per il periodo previsto dalla manovra. Sono inoltre modificate le regole di deduzione di alcuni componenti negativi di reddito, con effetti sulla determinazione delle imposte dovute dagli intermediari finanziari.
Nel settore dei giochi vengono modificati i limiti delle puntate delle slot machine, con un aumento della puntata massima da uno a due euro, insieme a un adeguamento del prelievo fiscale.
Aumentano anche le accise sui tabacchi, con decorrenza dal luglio 2027, anticipando l’incremento rispetto alla programmazione precedente.
La manovra interviene inoltre sulle ritenute nelle transazioni tra imprese e sui controlli delle compensazioni fiscali. Sono previste nuove disposizioni sull’imposizione in uscita per soggetti che trasferiscono la residenza all’estero e detengono patrimoni superiori a 800.000 euro.
Ferrovie, sicurezza e Comuni
La manovra dedica risorse anche alle infrastrutture e alla sicurezza. Per il sistema ferroviario sono previsti oltre 2,7 miliardi di euro nel 2027, con finanziamenti destinati anche a grandi opere come il Terzo valico dei Giovi e la linea del Brennero.
Sul fronte della sicurezza viene istituita la figura del carabiniere ausiliario della riserva volontaria. Sono previsti 600 posti nel 2027 e mille dal 2028, con un percorso di formazione e successive possibilità di accesso alle procedure concorsuali dell’Arma. Crescono inoltre le risorse per le missioni internazionali.
Per i Comuni con più di 20.000 abitanti è prevista la cancellazione dei debiti legati alle anticipazioni di liquidità, in cambio di un piano di versamenti annuali allo Stato fino al 2051 e di specifici vincoli di bilancio.
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