Brand o brand...elli/ Gola, 120 anni di storia e una nuova era: il marchio britannico entra nell’orbita di Marubeni - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 09:14

Brand o brand...elli/ Gola, 120 anni di storia e una nuova era: il marchio britannico entra nell’orbita di Marubeni

Con la cessione a Marubeni, il fondatore e presidente esecutivo Harvey Jacobson si appresta a lasciare l’azienda

di Chiara Feleppa

Brand o brand...elli/ Gola, 120 anni di storia e una nuova era: il marchio britannico entra nell’orbita del gruppo giapponese Marubeni

Il conglomerato giapponese Marubeni entra nel mercato globale delle calzature sportive acquisendo lo storico marchio britannico Gola. L’operazione, annunciata mercoledì, si inserisce nella strategia del gruppo di intercettare la crescente domanda internazionale di sneaker, in particolare dei modelli dal gusto retrò.

A rilevare il brand è stata Marubeni Consumer Platform US (MCPU), controllata statunitense del gruppo, che ha acquisito la britannica Jacobson Group. Il portafoglio comprende, oltre a Gola, anche i marchi Lotus, Ravel e Frank Wright, nonché le licenze Dunlop e Lonsdale. Jacobson Group sarà integrata nella piattaforma lifestyle di MCPU. I dettagli finanziari dell’accordo non sono stati resi noti. "L’acquisizione di Jacobson Group rafforza l’architettura della piattaforma che stiamo costruendo e arriva in un momento particolarmente favorevole, sostenuto dalla rapida crescita della popolarità di Gola", ha dichiarato Shana Randhava, presidente di MCPU. 

Nel 2024 Jacobson Group ha registrato un fatturato di 36,4 milioni di sterline (circa 49 milioni di dollari), trainato soprattutto dalle vendite di Gola in Europa e negli Stati Uniti, CON una crescita dei ricavi del 40% nel 2025. Con la cessione a Marubeni, il fondatore e presidente esecutivo Harvey Jacobson si appresta a lasciare l’azienda.

Le origini

Incona dell'abbigliamento sportivo britannico, il brand Gola nasce in Inghilterra il 22 maggio 1905, nel villaggio di Bozeat, nel Northamptonshire, con il nome di Bozeat Boot Company. Fin dalle origini il marchio si specializza nella produzione di calzature sportive, costruendo la propria identità su un’estetica popolare che lo renderà riconoscibile nel tempo. 

Nel corso dei decenni, Gola amplia progressivamente la propria offerta, affermandosi soprattutto nel segmento delle sneaker e dell’abbigliamento sportivo casual. Modelli come Harrier e Chase diventano veri e propri bestseller, in particolare nei mercati dell’Europa continentale, consolidando la reputazione del brand fuori dai confini britannici. Le sue calzature da calcio e da ginnastica furono indossate, tra gli altri, dai giocatori del Liverpool Football Club e da Alf Ramsey, commissario tecnico dell’Inghilterra campione del mondo nel 1966.

La fase di forte espansione arriva negli anni Settanta sotto la gestione di Electronic Rentals Group, che investe ingenti risorse nello sviluppo e nel marketing. In quel periodo nasce anche la celebre Gola bag del 1972, un accessorio diventato un fenomeno di costume. Nella storia del marchio resta centrale il legame con il mondo del calcio: tra il 1984 e il 1986 Gola dà il nome alla Gola League, il massimo campionato calcistico inglese non professionistico, rafforzando ulteriormente la propria visibilità nel panorama sportivo britannico.

L'estetica retrò

Dopo anni di difficoltà nel confronto con colossi come Nike e Adidas, il marchio è stato rilanciato a partire dal 1996, quando è entrato nel portafoglio di Jacobson Group. Il rebranding ha riportato Gola sotto i riflettori, conquistando anche il favore di numerose celebrità, tra cui Paul Weller, Liam Gallagher, Robbie Williams e l’attore Jude Law.

All’inizio degli anni Duemila, Gola torna sul mercato britannico come marchio di sportswear vintage, rivolgendosi a un pubblico adulto che riscopre le icone della propria giovinezza, ma con un posizionamento più alto di gamma. Nel gennaio 2026, l’ultimo capitolo: Gola entra nell’orbita del gruppo giapponese Marubeni, inaugurando una nuova fase di sviluppo internazionale, mantenendo però continuità nella gestione e nel portafoglio marchi.

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