“Non rispondo a domanda specifica, però posso dire che gli acquisti delle nostre aziende da parte degli stranieri, soprattutto dei francesi, sono diventati un fatto inquietante perché non esiste alcuna simmetria. I nostri non acquistano nulla all’estero”. Con queste parole l’ex presidente del Consiglio e della Commissione europea Romano Prodi, intervistato da Affaritaliani.it, risponde alla domanda se l’acquisto del 3,01% di Mediaset da parte del colosso francese Vivendi sia motivo di preoccupazione per il nostro Paese. Il tutto all’indomani della cessione di Pioneer ad Amundi, sempre di nazionalità transalpina, e di altri acquisti in Italia da parte di aziende straniere, come ad esempio Bulgari, Loropiana e Pinarello.
Ma perché sta avvenendo tutto ciò? In Italia mancano i soldi? “Dico solo che è inquietante che noi non facciamo altrettanto all’estero”, spiega il fondatore dell’Ulivo. Ma è un problema che riguarda solo la Francia o generalizzato? “E’ un problema generale, perché ci sono stati acquisti anche da parte di aziende di altri Paesi, ma che negli ultimi tempi hanno avuto i francesi come protagonisti particolari”. I motivi? Finanziari e/o politici? “Sono motivazioni tecniche imprenditoriali e poi c’è tutto un cumulo di cose dietro”, conclude Prodi.


