Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti
Editore Marcello Antelmi

Home » Economia » MediaWorld parla cinese, ok di Bruxelles all’acquisizione da parte di JD.com

MediaWorld parla cinese, ok di Bruxelles all’acquisizione da parte di JD.com

MediaWorld parla cinese, ok di Bruxelles all’acquisizione da parte di JD.com

JD.com acquisisce MediaWorld, la Commissione europea approva l’affare

Via libera di Bruxelles all’acquisizione di MediaWorld da parte di JD.com. La Commissione europea ha approvato, sulla base del regolamento sulle sovvenzioni estere, l’operazione con cui il colosso cinese dell’e-commerce rileva Ceconomy, la società tedesca che controlla le catene MediaWorld, MediaMarkt e Saturn. Il via libera è subordinato al pieno rispetto degli impegni assunti dalle parti.

Si chiude così un’istruttoria durata mesi. A maggio 2026 Bruxelles aveva aperto un’indagine approfondita per valutare se JD.com potesse aver ricevuto sovvenzioni estere, sotto forma di finanziamenti agevolati, incentivi fiscali e contributi a fondo perduto, tali da distorcere il mercato interno.

Il timore era che quei sostegni avessero permesso al gruppo di offrire un prezzo più alto per Ceconomy. A luglio era arrivata la comunicazione degli addebiti, cui JD.com aveva risposto proponendo dei rimedi. Secondo indiscrezioni, la prima versione prevedeva l’accesso di Ceconomy alle infrastrutture logistiche e tecnologiche europee di JD.com a prezzi di mercato, e quello dei concorrenti più piccoli a condizioni eque e non discriminatorie. Il pacchetto è stato poi rivisto per rispondere alle preoccupazioni dei regolatori.

L’offerta pubblica volontaria era stata annunciata nell’estate del 2025: 4,60 euro per azione, per una valutazione complessiva di circa 2,2 miliardi. La holding Convergenta, riconducibile alla famiglia fondatrice Kellerhals, manterrà circa il 25% del capitale. JD.com si è impegnata a mantenere la sede di Düsseldorf e i marchi esistenti, escludendo licenziamenti obbligatori per tre anni dal closing.

L’operazione riguarda da vicino l’Italia, dove MediaWorld conta 139 punti vendita su oltre mille negozi del gruppo in 11 Paesi europei. A fine novembre 2025 il governo aveva già dato il via libera con il golden power, imponendo prescrizioni a tutela dei dati personali dei consumatori italiani, che dovranno restare in banche dati sul territorio europeo.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno