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Medio Oriente ancora nel caos, tornano le cancellazioni dei voli. I primi provvedimenti

Le compagnie aeree si muovono, quelle rotte non sono più sicure

Medio Oriente ancora nel caos, tornano le cancellazioni dei voli. I primi provvedimenti
Aeroporto

Gli Stati Uniti hanno bombardato l’Iran per il secondo giorno consecutivo, rivendicando di aver colpito “decine di obiettivi” per minare il suo potere di controllo dello Stretto di Hormuz. Teheran, dal canto suo, afferma di aver colpito basi militari del Golfo utilizzate da Washington. La ripresa delle ostilità nel fine settimana e l’annuncio da parte dell’Iran di una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, una via navigabile strategica per il commercio globale di idrocarburi, hanno fatto impennare nuovamente i prezzi del petrolio.

Ma arrivano anche i primi provvedimenti per quanto riguarda i voli che attraversano il Medio Oriente, torna l’incubo delle cancellazioni (nel pieno dell’estate). La compagnia aerea kazaka Air Astana ha cancellato i voli per Dubai in partenza da Astana e Almaty fino al 14 luglio, a causa del perdurare delle ostilità in Medio Oriente. I passeggeri dei voli cancellati riceveranno un rimborso completo del biglietto oppure potranno riprogrammare gratuitamente il viaggio, spostandolo dai voli previsti tra il 12 e il 18 luglio a quelli operativi fino al 31 luglio.

“Per noi è importante la stabilità della Siria, e anche che tengano conto della presenza dei nostri campi profughi, in modo che non ci siano ripercussioni a catena. Finora la Siria è riuscita a rimanere fuori da questo conflitto, ed è importante che continui a esserlo”. Lo ha dichiarato l’Alto Rappresentante per la Politica Estera e la sicurezza Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri.

Le Borse asiatiche procedono in netto calo dopo la ripresa dei raid nel Golfo Persico tra Stati Uniti e Iran, con il paese degli ayatollah che ha dichiarato nuovamente chiuso lo stretto di Hormutz, facendo impennare di nuovo i prezzi del petrolio. Verso il termine delle contrattazioni, l’indice Nikkei a Tokyo segna -2,6%. In rosso anche le piazze cinesi: Shanghai si attesta a -2,15%, l’indice composito Szse di Shenzhen a -3,02%. Sprofonda Seul con l’indice Kospi a -9%. Il produttore di chip SK hynix, la seconda azienda per capitalizzazione di mercato, ha registrato un calo di circa il 12%, nonostante avesse debuttato a Wall Street venerdì scorso con una valutazione superiore ai 26 miliardi di dollari. La sua principale concorrente, Samsung Electronics, cede l’8,6%.