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Il patto di sindacato di Mediobanca scende dal 38,19% al 30,05%. L'ufficializzazione arriva dalla banca, che comunica di avere ricevuto le disdette di Groupama (4,93%), Generali (2%), Marco Brunelli (0,16%) e di Italmobiliare (solo per l'1,05% della partecipazione, complessivamente pari al 2,6%). Scaduti alla mezzanotte di ieri i termini per le disdette il patto, che rimane solo di un soffio sopra il 30%, e' automaticamente rinnovato per altri due anni, a decorrere dal primo gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2015. Nelle scorse settimane era uscita dal patto anche Fonsai, che deve cedere il suo 3,83% su richiesta delle autorita' dopo il passaggio al gruppo Unipol.

La percentuale di controllo dell'accordo, che al momento dell'ultimo rinnovo (il 22 luglio 2011) vincolava il 44% della banca, scende cosi' ai minimi storici e l'uscita solo parziale della Italmobiliare dei Pesenti, che mantiene nel patto l'1,57% del capitale, diviene fondamentale per assicurarne il rinnovo automatico per due anni, possibile da statuto solo "a condizione che i partecipanti rappresentino almeno il 30% del capitale di Mediobanca".

A seguito delle disdette, cambiano notevolmente gli equilibri interni al patto: il gruppo 'A' delle banche, rimasto invariato con il 12,03% del capitale sociale di Mediobanca, passa a rappresentare il 40,04% dell'accordo dal precedente 28,63%. Il gruppo 'B', che racchiude i soci industriali dell'istituto, scende dal 19,06% del capitale al 12,02% e dal 45,36% al 40% se si considerano solo le azioni vincolate al patto. Quasi dimezzato, infine, il gruppo 'C' dei soci esteri: con l'uscita dell'ultim'ora di Groupama rimane nel patto solo la Financiere du Perguet di Vincent Bollore', con una riduzione dal 10,93% al 6% del peso percentuale sul capitale sociale di Mediobanca e dal 26% al 19,96% sul solo sindacato.

Dagli accordi siglati tra i soci del patto di sindacato dipendono gli equilibri nel consiglio di amministrazione di Mediobanca. Dei massimi 23 membri del board, 5 vengono designati dal gruppo 'A', 7 dal gruppo 'B' e 4 dal gruppo 'C'; a ognuno dei gruppi spetta poi indicare un membro del collegio sindacale. Un anno fa Bollore', interpellato sulle voci che davano Groupama in uscita anticipata dal patto e intenzionata a cedere la sua partecipazione, si era detto pronto a far valere il diritto di prelazione; la prelazione non esiste pero' in caso di svincolo della partecipazione alla scadenza naturale dell'accordo e, d'altra parte, per i soci esteri il limite di possesso e' fissato al 6% e quindi il finanziere bretone non potra' ulteriormente incrementare la sua quota in Mediobanca. Il patto di sindacato si e' riunito lo scorso 17 settembre, nel giorno in cui il cda di Mediobanca ha approvato il bilancio 2012/2013. Al momento non risultano previsti nuovi incontri a breve: il prossimo appuntamento in calendario e' attualmente fissato per febbraio 2014.

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