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Mediobanca ospita il Business Forum tra Italia e Armenia

L’Armenia, hub nella regione caucasica, basa la sua ascesa economica sull’innovazione e la tecnologia

Mediobanca ospita il Business Forum tra Italia e Armenia
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Si è tenuto oggi presso la sede milanese di Mediobanca, il Business Forum “Armenia, a new reality. A Hub towards the eurasian market”, al quale hanno preso parte il Primo Ministro della Repubblica dell’Armenia, Nikol Pashinyan, il Ministro dell’Economia, Tigran Khachatryan e l’ambasciatrice in Italia della Repubblica armena  Victoria Bagdassarian, il Presidente di Mediobanca Renato Pagliaro e il vice Presidente di Assolombarda Alessandro Enginoli

L’Armenia è storicamente un HUB nella regione caucasica e negli ultimi anni, in seguito alla rivoluzione di velluto del 2018, sta avviando un’importante trasformazione interna puntando sulla crescita economica, con una forte spinta su innovazione e tecnologia. Mediobanca, in collaborazione con Assolombarda, hanno oggi ospitato il secondo Business Forum italo-armeno. 

“L’Armenia ha una posizione strategica, posizionandoti alle porte dell’Asia. La città di Milano ha un forte rapporto con la comunità armena, e questo Forum può essere un’occasione per rafforzare ulteriormente i rapporti tra questi due Stati” ha detto in apertura dei lavori Renato Pagliaro.

Alessandro Enginoli ha poi continuato: “Siamo onorati della presenza della delegazione armena; scegliere Milano per questo business forum è strategico: l’economia dell’aria milanese registra la migliore performance di crescita in Italia e il nostro territorio è ideale per le imprese, il nostro tessuto imprenditoriale è inoltre molto proiettato verso l’estero”.

L’Armenia è membro dell’Unione Economica Euroasiatica (insieme a Russia, Kazakhstan, Bielorussia e Kirghizistan) e ha concluso un Accordo di Partenariato globale e rafforzato con l’UE. Agroindustria, energie rinnovabili, trasporto urbano, gestione dei rifiuti, infrastrutture e IT: questi invece i settori maggiormente in sviluppo nel paese caucasico, attenzionato non solo come mercato interno ma come ponte per i paesi con le quali ha redatto accordi di pubblico scambio.

Il Primo Ministro armeno, in occasione della sua prima visita ufficiale in Italia, ha infatti rivolto il suo appello a tutti gli imprenditori italiani affinché colgano le opportunità offerte dallo sviluppo in atto nel paese e a essere parte attiva della sua crescita economica: “Sono contento di essere qui e parlare di fronte ai membri della comunità economica milanese.  Abbiamo una storia molto lunga e antica e i rapporti con i nostri Paesi non sono stati solo economici, ma abbiamo sempre avuto forti legami umani, scientifici e tecnologici. Spero che nei tempi moderni i rapporti tra l’Armenia e l’Italia possano basarsi sugli stessi semi di fiducia”

“La cooperazione economica è una componente importante dei nostri rapporti: nei primi nove mesi di quest’anno gli scambi sono aumentati del 14% e nelle ultime settimane molte aziende hanno aperto delle filiali nel Paese”.

Dopo la rivoluzione di velluto si è tenuto infatti il primo Business Forum italo-armeno, che ha riscosso un forte successo:”Apriamo le porte alla collaborazione, abbiamo deciso di rafforzare la democrazia e creare le condizioni che portano la crescita. Abbiamo sradicato la corruzione sistemica, rafforzato lo stato di diritto e creato pari condizioni per tutti gli operatori economici; stiamo varando misure robuste per attuare delle riforme per avere tribunali del lavoro imparziali. Ritengo che le riforme avranno degli effetti a lungo termine nello sviluppo economico del nostro paese”, continua il Primo Ministro.

“Perché investire in Armenia? Investire in un piccolo paese che ha una rete globale e una forza lavoro qualificata è certamente un investimento promettente” conclude il Primo Ministro: ”Vogliamo investire nelle soft skills, nell’educazione secondaria e superiore e nell’istruzione tecnica. Vogliamo inoltre investire nell’IT, perché vogliamo diventare un HUB per i paesi vicini”.

Anche il settore turistico è in espansione: il Paese è stato inserito nelle principali destinazioni turistiche per il 2020 e nel 2019 si registra una crescita del 14% nel numero dei turisti. La compagnia aerea Ryanair offrirà presto voli diretti sempre più frequenti da Milano e Roma verso Erevan.

In Armenia è stata istituita una flat-tax al 23%, e questo processo continuerà a far sì che le imposte siano ridotte. Per quanto riguarda i rapporti economici internazionali ha accordi con più di quaranta Paesi, compresi gli Stati Uniti.  Nell’indice della libertà economica il Paese inoltre si classifica quarantaseiesimo.  

“In poco tempo siamo riusciti a trasformarci in un Paese di pari opportunità per tutti, rendendo questo paese una migliore destinazione per fare affari”, ha infatti sottolineato il Primo Ministro.

 “Il tasso di crescita del PIL è stato piuttosto alto negli ultimi anni: nel 2018 si registra un incremento del 5.2% e nel 2019 si stima una crescita del 7%.” sottolinea il Ministro dell’Economia, che ha introdotto lo scenario economico armeno.

Per quanto riguarda l’export, ha messo ancora in evidenza Mr .Tigran Khachatryan:” Abbiamo un consumo interno limitato quindi ci puntiamo molto.  Nel 2018 registriamo una crescita del 10%. Non abbiamo accise sull’esportazione e la tassa sugli immobili e una delle più basse in tutta la regione”.

Il settore trainante dell’economia resta quello primario: il Paese nel 2018 ha esportato bevande per un valore di $229,7 milioni, e prodotti agroalimentari per un valore di $100 milioni, grazie a una combinazione favorevole delle condizioni climatiche e della forza lavoro qualificata.

Accanto a tutto questo si registra un boom nell’hitech: “Riteniamo che questo settore sarà una delle locomotive della nostra economia anche nel futuro. Molte aziende hanno già capito che è redditizio investire in Armenia, e vi invito a investire nel nostro Paese”. conclude il Ministro.  

In ultima analisi lo Stato sembra deciso a puntare sull’aumento significativo della competitività attraverso la modernizzazione tecnologica e l’innovazione. Secondo il Global Innovation Index 2018 l’Armenia si classifica infatti come “innovation achiever”

Il Forum si è poi concluso con le parole dell’ambasciatrice Victoria Bagdassarian : “Mi auguro sia l’inizio di una nuova era di relazioni bilaterali costruttive e fruttuose. È un periodo molto importante per il nostro Paese perché dopo la rivoluzione si sono verificati cambiamenti fondamentali. Stiamo costruendo una società moderna basata sui principi di uguaglianza e giustizia. La nostra ambasciata è a disposizione per fornire qualsiasi informazione”.