
Contanti? Preistoria. Carte e bancomat? Vecchi pure loro. Il metodo di pagamento del futuro passa per il cellulare. Parola del patron di Mediolanum Ennio Doris e dell’Ad Massimo Doris, che hanno deciso di scommettere, primi in Italia, sui servizi di “mobile payment“.
Per ora si tratta di un progetto pilota, ma Doris è convinto, anche grazie ai dati Gfk Eurisko, che presto diremo addio anche al denaro di plastica e che in futuro tutto si farà con il cellulare.
Così dopo aver cambiato il concetto di banca con i family banker, Mediolanum anticipa il futuro e lancia il suo progetto in partnership con Vodafone, Sia, Cartasì e Mastercard. I Il gruppo è certo che l’utilizzo del mobile sia un valore aggiunto anche nel social. E non solo virtuale: nel momento in cui si paga con questo sistema si suscita curiosità e si attiva un dialogo con l’addetto alla cassa, talvolta anche con i vicini di coda che aspirano al più presto ad adottare un sistema simile. Un sistema ‘smart’. Senza dimenticare che il pagamento con modalità elettronica evita fenomeni di inflazione in quanto il costo della moneta può essere superiore al valore della moneta stessa.
Il concetto è semplice e 60 tester hanno già saggiato, con risultati molto positivi, il servizio sia in Italia sia all’estero. Tutto si basa sulla tecnologia ‘Nfc’, che permette di saldare il conto al supermercato, al ristorante o dal benzianio, avvicinando al ‘pos’ dell’esercente il proprio smartphone, su cui è stato caricata una carta di credito dematerializzata. Per ora il numero di esercenti dotati di Pos Contactless è basso, ma Massimo Doris ha sottolineato che tutti i nuovi modelli di fascia alta di smartphone includono l’Nfc, che trarrà vantaggi dalla crescita del settore mobile.
E presto il mercato potrebbe ampliarsi ad altre fasce. Stefano Gastaut, Direttore Consumer Mobile di Vodafone Italia, ha annunciato che il gruppo lancerà a breve un prodotto più economico per contribuire a diffondere la tecnologia. Uno delle prossime tappe sarà la formazione degli esercenti. Proseguendo su questa strada, in pochi mesi potrebbe verificarsi un boom. Paolo Battiston, Direttore Generale di Mastercard, ha dichiarato che per ora esistono in Italia 30 mila Pos abilitati su 1,3-1,5 milioni. Ma a fine 2014 arriveranno a 300 mila. Il pagamento tramite mobile ha margini di crescita enormi. In Italia l’80% delle transazioni avviene ancora in contanti, con un costo del 2,5%. Un dato che cozza con quello dei 17 milioni di Italiani che hanno acquistato su Internet almeno una volta.
Internet-mobile-pagamenti. Una catena cu cui si è focalizzato l’intervento di Nicola Cordone, Vice Direttore Generale di SIA: “Il sistema basato su Nfc si fonda sulla collaborazione delle aziende di telecomunicazione con gli istituti bancari. In Italia nel 2012 sono stati spesi ben 10 miliardi sui siti italiani di e-commerce”.
Il momento è propizio per innovazioni di questo tipo: Gianluca De Cobelli, Vice Direttore Generale di CartaSì, ha confermato che il contesto bancario è favorevole. “I consumatori sono pronti in quanto i dati riportano un’ascesa dal 13 al 15% del commercio elettronico con l’utilizzo della carta di credito. Resta però il problema della sicurezza, sul quale dobbiamo porre grande attenzione”. Come sottolineato dai dati Eurisko presentati da Fabrizio Fornezza, l’introduzione di sistemi di pagamento mobile registrano un elevato grado di soddisfazione.
LEGGI I RISULTATI INTEGRALI DELL’INDAGINE GFK EURISKO SUL MOBILE PAYMENT
