
Dopo il pareggio, ecco il sorpasso: lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti sale a 250 punti e supera, per la prima volta da 18 mesi, il differenziale Bonos/Bund, che si attesta a 248 punti. Investire nel debito italiano torna quindi a essere considerato piuù rischioso di puntare su Madrid, a causa delle incertezze sulla tenuta del governo. Il rendimento del Btp decennale si attesta al 4,52%, quello dei Bonos ad analoga scadenza al 4,50%.
Piazza Affari chiude in positivo la seconda seduta settimanale, ma lontano dai massimi di giornata e, soprattutto, lontana dal rally che ha caratterizzato la giornata degli altri listini europei: l’Ftse Mib, penalizzato nel finale dalla tensione crescente nella maggioranza che sostiene il governo Letta, ha chiuso con un rialzo dello 0,51% a quota 17.332 punti, a fronte di un massimo a 17.392 punti.
All Share +0,53%. I titoli piu’ volatili e influenzati dalle vicende politiche sono stati i finanziari, con Mps che e’ stata persino sospesa nel corso della seduta e alla fine ha perso il 4,81% a 0,20 euro per azione.
Se Milano chiude in frenata, le altre piazze europee accelerano a fine seduta. I listini europei avanzano, spinti dai buoni dati macro cinesi e dal piano russo sulla Siria, che rende meno probabile un intervento armato degli Usa nel breve termine. Bene anche Wall Street. Francoforte guadagna il 2,06% a 8.446,54 punti, Parigi cresce dell’1,89% a 4.116,64 punti e Londra sale dello 0,82% a 6.583,99 punti. In rialzo dell’1,96% Madrid
