
Le principali borse europee chiudono negative, frenate da Wall Street, dove il Nasdaq e’ in ribasso dello 0,32%, sulla scia dei timori per i conti della Apple, che saranno diffusi nell’after hour. Milano si mangia gran parte dei suoi guadagni e termina piatta, in rialzo dello 0,03% a 16.238,58 punti. Brilla solo Madrid, che sale dell’1,35%, grazie al calo dei rendimenti dei titoli di Stato. Francoforte perde lo 0,2% a 8.314,23 punti, Parigi cede lo 0,43% a 3.923,09 punti e Londra scende dello 0,39% a 6.597,44 punti.
Sul listino milanese, in ordine sparso le banche; svetta Telecom (+6,74%) approfittando del fermento nel settore delle tlc a livello europeo e dell’ottimismo del presidente, Franco Bernabè, sullo scorporo della rete. Cade, all’opposto, Stm (-10,57%) dopo la presentazione dei conti. Banche contrastate sul finale dopo una mattinata in grande spolvero. Bpm guadagna il 2,52% e Intesa Sanpaolo lo 0,95%; brillante Ubi Banca (+2,20%), in rosso Unicredit (-0,56%) e Mediobanca (-0,58%). Ribasso anche per Fonsai (-1,89%) mentre proseguono gli interrogatori della famiglia Ligresti e degli ex manager; in mattinata e’ emerso che sono indagate dalla Procura di Torino anche la societa’ e la controllata Milano assicurazioni (-1,48%). Nel comparto, giu’ anche Generali (-0,83%).
Tra gli energetici Enel guadagna l’1,91% mentre Eni cede lo 0,24%; su Saipem (+0,88%). Nel comparto industriale, su Fiat (+1,18%) e Finmeccanica (+1,90%), in calo Pirelli (-0,31%). Tra i titoli peggiori del Ftse Mib, dietro Stm c’e’ Luxottica (-2,48%); in evidenza, invece, Atlantia (+1,80%) e Autogrill (+1,61%).
Sul mercato dei titoli di Stato, infine, lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti chiude in rialzo a 282 punti, nonostante il buon esito dell’asta di titoli di Stato spagnoli. Il rendimento e’ al 4,37%. Il differenziale Bonos/Bund si attesta a 314 punti per un tasso del 4,69%.
