
Dopo una giornata altalenante, le borse europee chiudono positive sulla scia di Wall Street, che guarda più all’ottima lettura dell’indice Pmi cinese che ai deludenti dati macro Usa. Tra i fattori di rilancio dei listini, anche le aspettative sul mantenimento degli stimoli monetari della Fed.
Maglia rosa a Milano (+1,28%), trainata dai bancari , che era stata la piazza piu’ volatile a causa dei bancari, che ieri erano sprofondati sulla scia dell’annuncio degli ‘Asset Quality Test’ della Bce e oggi hanno rimbalzato: l’indice Ftse Mib guadagna l’1,28% a 19.152,93 punti.
Il Dax di Francoforte avanza dello 0,68% a 8.980,63 punti, l’Ftse 100 di Londra sale dello 0,58% a 6.713,18 punti, il Cac 40 di Parigi cresce dello 0,35% a 4.275,69 punti, l’Ibex di Madrid segna +0,89% a 9.915,4 punti.
A Piazza Affari, tra i 40 big del listino in deciso recupero le banche guidate da Bper +5,57% e Ubi +3,95%. Per il risparmio gestito Mediolanum +4,05%. Poi GTech +3,92% ed Exor +3,49%. Dal lato dei ribassi Autogrill -6,41% e Wdf -5,96% che hanno pagato la decisione degli azionisti di riferimento, la famiglia Benetton, di alleggerire le loro partecipazioni nelle due societa’. E’ proseguita la fase ribassista di Stm -2,08% sulla scia dei deludenti conti del terzo trimestre. Flessioni contenute per Finmeccanica -0,63% e Prysmian -0,54%. Senza grandi scosse il mercato dei titoli di stato con leggero allargamento dello spread Btp-Bund a 238 punti.
