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Mercati in rialzo grazie al tech: borse europee caute con geopolitica e inflazione

Borse europee in rialzo soprattutto grazie a intelligenza artificiale e semiconduttori. Resta l’incertezza legata alla situazione geopolitica e inflazione

Mercati in rialzo grazie al tech: borse europee caute con geopolitica e inflazione

Mercati in rialzo grazie al tech: borse europee caute con geopolitica e inflazione

Dopo una seduta guidata da geopolitica, petrolio e tassi, la forza relativa resta concentrata sulla tecnologia e sui semiconduttori, che continuano a beneficiare del tema AI nonostante l’aumento dell’incertezza macro. 

I mercati azionari hanno chiuso ieri recuperando terreno dopo una breve fase di avversione al rischio legata alle tensioni geopolitiche. Il clima più disteso sui listini è arrivato nonostante un’escalation delle tensioni in Medio Oriente che rischia di compromettere gli sforzi per raggiungere un accordo di pace permanente tra Stati Uniti e Iran. Sebbene la tregua resti fragile, né Washington né Teheran sembrano avere interesse a un ritorno a un conflitto su larga scala, ed il mercato ritiene probabile una ripresa dei negoziati. 

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Il comparto tech ha mostrato una forza relativa, recuperando dopo i recenti storni, in logica di “buy the dip”. La domanda record per la quotazione USA di SK Hynix e la tenuta dei titoli AI hanno sostenuto i semiconduttori. La quotazione di SK Hynix Inc. negli Stati Uniti ha registrato infatti una domanda superiore di sette volte all’offerta disponibile, a conferma dell’elevato interesse degli investitori nonostante la recente volatilità del titolo.

La vendita ha attirato la domanda di investitori istituzionali, tra cui fondi globali long-only, fondi specializzati nel settore tecnologico, fondi sovrani e investitori internazionali focalizzati sull’Asia. Debole invece il settore healthcare a causa del forte calo di AstraZeneca in seguito ai risultati deludenti di una sperimentazione clinica su un farmaco per le malattie cardiovascolari. A Wall Street deboli anche PepsiCo su indicazioni deludenti per il segmento degli snacks e Levi Strauss per l’Outlook poco entusiasmante.

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I mercati continuano a monitorare il rischio che prezzi energetici più elevati mantengano la Fed su una linea prudente. Rendimenti obbligazionari e dollaro restano quindi elementi chiave in vista dei dati inflazionistici della prossima settimana. I verbali della riunione della FED del 16-17 giugno, pubblicati mercoledì, hanno evidenziato che alcuni membri del comitato ritenevano opportuno valutare un rialzo dei tassi, pur sostenendo infine la decisione di lasciare invariata la politica monetaria.

Martedì 14 luglio sarà pubblicato il dato sull’inflazione americana, l’evento macro più importante della settimana. Un dato inferiore alle attese favorirebbe tecnologia e titoli growth; un dato più elevato riaprirebbe il tema di tassi più alti più a lungo. La prossima settimana entreremo nel vivo anche dei risultati del secondo trimestre con le grandi banche americane. Il mercato cercherà conferme sulla tenuta degli utili e sulla sostenibilità della crescita legata all’AI, con i settori tecnologia ed energia tra i principali contributori alla crescita attesa degli utili.

* a cura di Alberto Brioschi, Responsabile Active Advice e Products Management di Cassa Lombarda

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