Le borse europee chiudono positive sulla scia dei nuovi record segnati da Wall Street. Gli investitori continuano a scommettere che la Federal Reserve rinviera’ ulteriormente il ‘tapering’. Maglia rosa a Milano, dove il rimbalzo dei bancari spinge l’indice Ftse Mib in crescita del 2,24% a 19.105,46 punti. Il Dax di Francoforte sale dello 0,62% a 9.225,43 punti dopo aver aggiornato il proprio record storico a quota 9.253,68 punti. Il Cac 40 di Parigi cresce dello 0,66% a 4.320,68 punti, l’Ftse 100 di Londra avanza dello 0,45% a 6.723,46 punti, l’Ibex di Madrid segna +0,9% a 9.783,1 punti.
Piazza Affari vince per distacco rispetto agli altri mercati azionari, segnando guadagni decisamente superiori dopo una serie di giornate in cui invece era andata peggio. Tra le banche, reduci da una settimana decisamente negativa, spunto di Banco Popolare (+6,11%) sulle voci di un accorpamento con Bpm (+3,12%). Bene anche Unicredit (+3,23%), Intesa sale del 3,06%, Ubi del 3,58%. Nell’energia salgono Enel (+2,37%) ed Eni (+1,88%), balzo di Saipem (+4,41%) sulle indiscrezioni circa un interessamento dalla Norvegia per rilevare le attivita’ di perforazione offshore.
Bene Finmeccanica (+4,76%), anche su indiscrezioni circa la vittoria in una gara per la vendita di elicotteri. Buon rialzo per Fiat (+3,38%), ribassi nei cementi-costruzioni per Italcementi e Impregilo. Impennata per Mondadori (+8,25%), che ha avviato le pubblicazioni dell’edizione messicana di Grazia. Sul resto del listino massiccio rialzo dei titoli calcistici, con As Roma +24,71%, Juventus +11,24%, Lazio +25,90%.
Rimangono piuttosto stabili le quotazioni del debito italiano, con lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi che segna 239 punti. Il rendimento del decennale e’ al 4,07%. Pressoche’ pari il differenziale Bonos/Bund, a quota 240 punti per un tasso del 4,08%.
