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Economia

La formazione di un governo in Italia porta sui mercati un maggiore ottimismo. Le borse europee chiudono quindi in rialzo, con Milano che indossa la maglia rosa, grazie al positivo effetto sui bancari del calo dei rendimenti dei Btp, legato alle speranze di stabilita' politica.

L'indice Ftse Mib avanza del 2,2% a 16.929,68 punti. Il Dax di Francoforte sale dello 0,75% a 7.873,50 punti, il Cac 40 di Parigi cresce dell'1,54% a 3.868,68 punti, l'Ftse 100 di Londra segna +0,49% a 6.458,02 punti, l'Ibex di Madrid guadagna l'1,85% a 8.450,9 punti.

A Milano dunque chiusura in forte rialzo all'indomani del giuramento del governo e dopo l'asta che ha collocato 6 miliardi di Btp con un tasso di interesse sceso sotto il 4% per la prima volta dal 2010. L'All share ha chiuso a +2,06% a 17.930 punti. Boom dei titoli bancari: Intesa (+2,6%), Unicredit (+2,5%), Ubi (+3,4%), Mediobanca (+1,8%), Banco popolare (+3,2%). Vola Mps (+6,8%) nel giorno dell'assemblea dei soci. Maglia nera Bpm (-3,8%) i cui soci, la settimana scorsa, in un'accesa assemblea, hanno votato contro la proposta di introdurre il voto elettronico a distanza.

Il differenziale di rendimento tra Btp decennali e omologhi tedeschi chiude a 271 punti, ad appena un punto dal minimo di seduta. Si tratta del livello piu' basso toccato dallo scorso gennaio. Il rendimento e' al 3,91%. In deciso arretramento anche il differenziale Bonos/Bund, che si attesta a 295 punti per un tasso del 4,15%.

Il duo Saccomanni-Letta ha convinto i mercati. L'asta dei Btp conferma sul campo quanto dichiarato in un report di Credit Suisse di cui Affaritaliani.it ha preso visione. Gli analisti svizzeri hanno benedetto l'esecutivo. "E' migliore del previsto e rappresenta una buona notizia per l'Italia".  

Occorrerà "sostenere la crescita le riforme", ma il governo Letta avrà il tempo per farlo perché allontana le urne, "uno scenario stremamente improbabile nei prossimi 12 mesi". Non solo: Credit Suisse è convinta il nuovo esecutivo possa favorire la crescita più di quanto abbia fatto il governo Monti.

"Il governo - continuano gli analisti elvetici - ha un chiaro profilo pro-europeo. Letta è un europeista convinto. Il ministro degli Esteri Emma Bonino, è stato commissario europeo. Enzo Moavero Milanesi capo di gabinetto di Mario Monti ai tempi dell Commissione europea. Fabrizio Saccomanni, è stato uno dei più affidabili ufficiali di Bankitalia". Se il curriculum dei ministri convince l'Europa, il programma di governo piace a Credit Suisse: "Sostegno alle Pmi, alleggerimento fiscale sulle imprese, ridimensionamento dell'Imu, taglio delle spese". E ancora: "Riforme del sistema politico, legge elettorale e riduzione del numero dei parlamentari". Con una parola d'ordine che distinguerà Letta da Monti: "Crescita". 

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