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Mercato immobiliare nelle città termali, prezzi in crescita quasi ovunque. Bormio al top, poi Aosta e Merano. Ecco dove si spende di più

Fiuggi e Acqui Terme le mete più economiche. Prezzi in brusco calo a Ischia in entrambi i settori

Mercato immobiliare nelle città termali, prezzi in crescita quasi ovunque. Bormio al top, poi Aosta e Merano. Ecco dove si spende di più
Bormio

L’indagine di Immobiliare.it Insights sui costi delle case nelle località termali

Il mercato immobiliare nelle città termali conferma il suo appeal segnando una crescita costante, con i risultati più significativi a Montegrotto Terme (PD) e San Pellegrino Terme (BG). In entrambi i casi, l’aumento dei prezzi delle case in vendita si attesta al 13% su base annua. Bormio (SO) si conferma la città termale più cara d’Italia, con oltre 5.600 euro al mq per un acquisto e quasi 30 euro al mq per una locazione.

Sono queste alcune delle evidenze emerse da uno studio di Immobiliare.it Insights – proptech company guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it il portale immobiliare leader in Italia – che ha analizzato il prezzo delle abitazioni in vendita e in affitto nelle principali città termali italiane nell’ultimo anno.

Focus vendite

Guardando ai prezzi di vendita, dietro a Bormio rimangono in testa altre due località d’alta quota, ovvero Pré-Saint-Didier (AO) e Merano (BZ), con 5.350 euro e 4.586 euro al mq, mentre tra le più economiche si trovano Fiuggi (FR), Acqui Terme (AL) e Salsomaggiore Terme (PR), con rispettivamente 805, 857 e 1.062 euro al mq.

Per quanto riguarda i trend di vendita dell’ultimo anno, il mercato immobiliare ha segnato una crescita generalizzata in quasi tutte le principali località termali. Oltre al +13% di Montegrotto Terme e San Pellegrino Terme, incrementi rilevanti si registrano anche a Montecatini Terme (PT) e Salsomaggiore Terme, entrambe in rialzo del 7%. Anche Bormio, pur partendo da prezzi più elevati rispetto a quelli di tutte le altre destinazioni analizzate (5.624 euro al mq), ha conosciuto un aumento del 5% in dodici mesi.

Lievi rialzi, infine, a Fiuggi, Merano, Sirmione (BS) – tutte e tre in rialzo del 2% – e Abano Terme (PD) – +1% – mentre hanno mantenuto una perfetta stabilità sia Acqui Terme che Pré-Saint-Didier (AO). Manciano (GR) e Saint-Vincent (AO) segnano invece un leggero calo (-1%).

La diminuzione dei prezzi più significativa del Paese negli ultimi dodici mesi si è verificata a Ischia (NA) sia sul fronte delle vendite (-11%) che degli affitti (-38%).

Uno sguardo alle locazioni

Per quel che concerne i canoni di affitto, il podio delle località termali più care è identico a quello delle vendite: dopo Bormio (29,4€/mq)si trovano infatti nuovamente Pré-Saint-Didier (25,2€/mq) e Merano (15,3€/mq). Sirmione segue a brevissima distanza, con 15,2€/mq. All’opposto, fra le località più economiche svettano Acqui Terme (5,3€/mq), Fiuggi (7€/mq) e Manciano (7,6€/mq).

Infine, per quanto riguarda i trend delle locazioni negli ultimi dodici mesi, oltre al già citato calo nell’ischiano, l’unica altra città termale in negativo è Montegrotto Terme (-4%), mentre il resto delle località ha registrato una crescita.

Il balzo più significativo in positivo si è verificato a Bormio, che ha segnato un +43% su base annua, seguito da Sirmione (+12%), Salsomaggiore Terme (+10%) e Saint-Vincent (+8%). Più vicini alla stabilità, invece, sia Pré-Saint Didier (+2%) che Manciano (+1%)