La produzione di miele a Roma e nel Lazio è in forte calo a causa dei cambiamenti climatici, della siccità e della concorrenza sleale dei prodotti esteri, nonostante la crescita del numero di apicoltori. Le cause della crisi sono molteplici, come i cambiamenti climatici con instabilità del meteo, temperature anomale e siccità prolungata, che impediscono alle api bottinatura-cioè l’attività di raccolta che le api operaie svolgono all’esterno dell’alveare per recuperare le risorse necessarie alla sopravvivenza della colonia-e raccolti regolari, ma anche i parassiti e insetti alieni, che mettono a rischio la sopravvivenza delle colonie, e la concorrenza estera a basso costo che penalizza i produttori locali.
Negli ultimi anni le aziende apistiche nel Lazio e a Roma sono triplicate, spinte da una maggiore sensibilità ecologica e passione hobbistica, ma molte aziende registrano drastici crolli del raccolto annuale, sino al 50% nei periodi di crisi, trasformando l’attività in un settore sempre più in perdita.
Le api sono pilastri insostituibili per la vita sul nostro Pianeta e per la sopravvivenza dei nostri ecosistemi
Le api custodiscono e riproducono oltre l’80% delle specie di piante da fiore selvatiche al mondo.Garantiscono l’impollinazione di un terzo del cibo globale, inclusi frutta, verdura, noci e legumi. Forniscono micronutrienti essenziali, vitamine e minerali contenuti nei prodotti ortofrutticoli dipendenti dagli insetti. Generano un valore economico globale stimato in centinaia di miliardi di euro ogni anno tramite il lavoro gratuito nei campi.
Segnalano lo stato di salute della terra, poiché la loro assenza indica alti livelli di inquinamento o pesticidi.
I progetti in corso nel territorio
Buzz Life: Coordinato da Legambiente, è un piano Europeo che punta a rigenerare oltre 36 milioni di metri quadrati di habitat urbani. Prevede la creazione di “buzz line” (corridoi ecologici), giardini dedicati e il ripristino di aree come la Valle dell’Aniene e il Parco Acqua Acetosa.
Il Bosco delle Api: Promosso da Greenpeace Italia, ha trasformato un terreno abbandonato in una “Food Forest” urbana. Questa piccola oasi di biodiversità è ricca di piante officinali e alberi che offrono cibo e riparo agli insetti.
Api-Urbane: Sviluppato dall’Università Sapienza di Roma presso il Museo Orto Botanico, unisce educazione ambientale e ricerca scientifica. Comprende la gestione di un apiario didattico e il progetto Regina Apiarium per il ripopolamento delle api autoctone laziali.
GRABees: Una virtuosa iniziativa di apicoltura urbana legata al tracciato del GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici). Utilizza gli alveari come centraline biologiche per il biomonitoraggio della qualità dell’aria nei diversi quartieri romani.
Impollinatori e Agricoltura Urbana: Gestito dall’ente RomaNatura coinvolge riserve naturali (come Decima Malafede e Valle dei Casali) e cooperative agricole per piantare essenze nettarifere e mappare la presenza degli insetti sul territorio.
Le associazioni
Api Romane: Associazione che organizza corsi di formazione per aspiranti apicoltori urbani, promuovendo la salvaguardia delle api come strumento di inclusione sociale e riqualificazione degli spazi.
Api Urbane Garbatella (AUG): Un collettivo nato all’interno degli Orti Urbani della Garbatella, che dal 2017 cura arnie comunitarie a scopo didattico e di presidio ecologico nel quartiere


