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Economia
Montepaschi/ Grillo all'attacco: "E' la mafia del capitalismo"

Un appuntamento ormai fisso per Beppe Grillo. Partecipando nuovamente all'assemblea del Montepaschi di Siena (la prima volta fu a fine gennaio 2013, alla vigilia delle elezioni politiche), il leader del M5S torna ad attaccare la banca toscana e i presunti legami (sicuramente nel passato, ma meno ora) con il Pd. Grillo ha definito Mps come "la mafia del capitalismo", criminalità che dunque sta in Toscana e "non in Sicilia". "Qui siamo nel cuore della peste rossa e del voto di scambio" ha aggiunto Grillo sottolineando poi che "Mps è in tutti gli appalti", ha tuonato Grillo all'entrata della sala dove i soci del gruppo presieduto da Alessandro Profumo sono chiamati ad approvare il bilancio e alcune modifiche allo statuto del gruppo. 

Il leader del Movimento 5 stelle ha fatto irruzione in alcuni uffici di Mps durante l'assemblea: "Facciamo un po' di casino così facciamo un po' di trasparenza sulle banche", ha detto ai giornalisti, chiedendo poi anche scusa e sostenendo di aver sbagliato ingresso per partecipare all'assemblea. Grillo si è presentato al desk per iscriversi come partecipante all'assemblea, dopo aver ricevuto una delega da un piccolo azionista, ma ha dovuto attendere una decina di minuti perché aveva dimenticato i documenti in albergo. E nel frattempo è entrato negli uffici contigui alla sala dell'assemblea, ma gli addetti alla sicurezza lo hanno bloccato.

Prima di fare ingresso nell'Auditorium, Grillo ha criticato il bilancio di Profumo: "È una visione comica, io sono un comico e bisogna avere una visione comica per capire i bilanci. Nessuno - ha aggiunto - è in grado di interpretare il bilancio di una banca, sono parole come nella pubblicità e nelle leggi". Poi ha detto di sognare "una banca in mano ai piccoli azionisti - ha concluso - che possano mandare via Profumo con il clic da casa".

Poi i consueti strali contro la politica e il Quirinale. "La vera dittatura è avere un governo non eletto da nessuno, un premier non eletto con Napolitano che è sopra e gestisce questa roba che arriva dalla troika. Questi sono i figli di troika", ha detto ancora Grillo, che sulla legge elettorale ha aggiunto: "Hanno fatto una legge, il pregiudicatellum, per non fare entrare noi. Ma al ballottaggio andremo noi e il Pd con la probabilità che vinciamo noi e per questo non la faranno
mai".

Infine, nel comizio tenuto prima dell'avvio della riunione dei soci Mps, il leader M5s ha ribadito che, se il suo Movimento sarà il primo partito alle prossime Europee, "chiederemo le elezioni anticipate e i numeri li avremo". "Assolutamente sì", ha poi ribadito a chi gli chiedeva se sarà fatto il referendum sull'euro: "Andremo a trattare - ha concluso Grillo - e se non accetteranno i nostri punti faremo il referendum. Raccoglieremo milioni di firme".

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