Forse Montezemolo non è più il Re Mida di Piazza Affari? Qualcuno nel parterre di borsa dice che basta guardare i numeri di Charme Investments, il fondo di diritto lussemburghese di private equity fondato dal presidente della Ferrari, anche ex presidente Fiat e Confindustria, per capire che gli affari non girano benissimo.
Già perché nel 2014, dopo due anni consecutivi di perdite (52 milioni di euro nel 2013, bissando il rosso di 43,5 milioni del 2012), il bilancio sarà salvato soltanto dalla mega plusvalenza della vendita di Poltrona Frau agli americani. Peccato che però ai 160 milioni di plusvalore che la società di Montezemolo ha messo in cassa bisognerà sottrarre i costi della liquidazione di un altro business storico del presidente del Cavallino.
E cioè il marchio Ballantyne che fa cachemire e che LCdM sta cercando di salvare affidando l’ennesimo veicolo creato oltreconfine e denominato Milex International all’ex Geox Diego Bolzonello. Ovviamente, tutto il salottino dei soci Charme (UniCredit, Diego Della Valle, Seragnoli, Nerio Alessandri e Giovanni Punzo) non beccheranno alcun dividendo.
