“Il 27 settembre bisogna presentare il Documento di Economia e Finanza e il lavoro che si fa adesso è propedeutico all’elaborazione di quel documento”, afferma ad Affaritaliani.it il vice-ministro dell’Economia Enrico Morando parlando della prossima Legge di Bilancio. “Nel frattempo i ministeri stanno lavorando per predisporre i dati per poter elaborare la bozza di bilancio a legislazione vigente e per valutare tutte le attività amministrative necessarie per conseguire gli obiettivi. Ma il lavoro politico sul Documento di Economia e Finanza comincerà sulla base dei dati raccolti che l’Istat ci fornirà attorno al 10 settembre e da quel momento comincerà il lavoro per la sessione di bilancio. Adesso siamo in ferie”.
Come sarà la crescita economica quest’anno? “Gli istituti maggiori di analisi economica prevedono che il peggioramento del contesto internazionale provocherà un andamento del Prodotto Interno Lordo un po’ inferiore rispetto a quello che avevamo previsto nei mesi scorsi. E questo si può già dire, perché credo che queste analisi siano corrette. E penso che sia anche correttamente individuato il fattore che sta determinando questa correzione delle previsioni, ovvero l’instabilità e l’incertezza che regna sovrana nel contesto globale dopo la Brexit, dopo la recrudescenza terroristica e anche dopo la vicenda della Turchia. Purtroppo sono numerosi i fattori di instabilità presenti nel contesto mondiale”.
Possibile conseguenze sui progetti del governo di riduzione delle tasse? “Nel senso di modificarli certamente no, perché il nostro indirizzo programmatico a questo proposito non cambia. Naturalmente, il contesto macro-economico crea condizioni più o meno favorevoli sotto il profilo dei tempi di adozione di queste scelte. E, quindi, vedremo come sarà questo contesto quando prenderemo le decisioni. In termini di indirizzo politico l’orientamento non cambia”.
Per l’Irpef ormai si va al 2018 sicuramente e non già il prossimo anno… “Questo direi che è prematuro dirlo. Lo vedremo sulla base dei dati che disporremo quando nel Documento di Economia e Finanza fisseremo gli orientamenti di fondo. Comunque, a proposito di intervento nuovamente sulla pressione fiscale sui redditi da lavoro, ci siamo impegnati prima della fine della legislatura, dopo gli 80 euro, a varare un nuovo provvedimento e penso che questo impegno lo manterremo”.

