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Economia

I ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali delle 20 maggiori economie del mondo si incontrano a Mosca da oggi al 20 luglio, per affrontare di nuovo il problema del rallentamento della crescita economica, dell'alto tasso di disoccupazione e della crescente volatilita' del mercato finanziario.

Per la prima volta, l'incontro sara' preceduto da una sessione che coinvolgera' i ministri del Lavoro, e le cui conclusioni saranno inviate al summit dei leader del G20 in programma il 5 e 6 settembre a San Piteroburgo. I lavori iniziano oggi con un confronto tra i ministri del Lavoro e le parti sociali. La delegazione italiana sara' composta dal ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, da quello del Lavoro, Enrico Giovannini, e dal governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco.

Lo slogan della tre giorni, "creare lavoro per vivere e prosperare", fa ben intendere quali saranno le questioni principali in agenda: creazione di posti di lavoro, stimoli al mercato, maggiori garanzie di uguaglianza e lo studio di misure per alleviare i problemi sia economici che sociali.

Due i temi chiavi, invece, sul tavolo dell'incontro di oggi con le parti sociali: il ruolo dei sindacati e dei datori di lavori nella costruzione di un mercato del lavoro flessibile e la creazione di lavori di alta qualita' nel settore delle piccole e medie imprese.

L'appuntamento sara' occasione per la Confederazione internazionale dei Sindacati di presentare ai ministri del Lavoro e delle Finanze un documento incentrato sulle questioni del lavoro e dello sviluppo. L'intento e' portare all'attenzione dei governi la forte preoccupazione per la persistente crisi economica e finanziaria globale, in particolare nell'Eurozona, e la drammaticita' della situazione occupazionale e sociale, a partire dalla disoccupazione giovanile. In rappresentanza della Cgil, e' arrivata a Mosca il segretario generale Susanna Camusso.

Alla vigilia del summit, l'Ocse e l'Ilo hanno sottolineato la necessita' di trovare un "equilibrio tra il sostegno economico alla disoccupazione e le misure per incoraggiare le persone a trovare un impiego produttivo e gratificante". Sono 93 milioni i disoccupati nelle economie del G20, secondo i dati Ocse e Ilo relativi all'inizio del 2013. In media, circa un terzo di queste persone non lavorano da oltre un anno. Le economie dei Paesi G20 dovrebbero riuscire a creare 67 milioni di posti di lavoro, affinche' il rapporto tra persone impiegate e il totale della forza lavoro, torni ai precedenti la crisi globale. Il summit proseguira' domani con una riunione congiunta dei Ministri del Lavoro e di quelli delle Finanze, che precedera' la giornata di chiusura in cui i responsabili dell'Economia dei Grandi 20 vedranno i governatori delle banche centrali. A fare gli onori di casa saranno il vicepremier russo, Olga Golodets, il ministro del Lavoro, Maxim Topilin e quello delle Finanze Anton Siluanov, il presidente dell'Unione degli industriali russi, Alexander Shokhin e quello della Federazione dei sindacati indipendenti della Federazione russa, Mikhail Shmakov.

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