Mps, anche Enasarco aderisce all’opas di Intesa Sanpaolo
Enasarco si schiera con Intesa Sanpaolo nella partita per il Monte dei Paschi. Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, la fondazione previdenziale degli agenti e rappresentanti di commercio, che detiene circa l’1% della banca senese, è pronta ad aderire all’offerta pubblica di acquisto e scambio di Ca’ de Sass.
In cambio delle azioni incasserà circa 40 milioni di euro in contanti e lo 0,23% del capitale di Intesa. La decisione formale spetta al comitato investimenti di Miria, la sgr interna della cassa che gestisce la partecipazione e che per il dossier si è affidata a un advisor britannico.
L’adesione rafforza il fronte favorevole all’operazione guidata da Carlo Messina e riduce i margini di manovra di Siena, la cui difesa poggia sulle offerte pubbliche di scambio su Banco Bpm e Banca Generali. Enasarco si affianca così a Delfin, alla famiglia Benetton, al fondo Praude e al gruppo Caltagirone, in un blocco che alla partenza dell’offerta vale il 34,2%. Caltagirone ha inoltre annunciato il voto contrario alle proposte dell’assemblea straordinaria di Mps del 29 ottobre.
Come anticipato la scorsa settimana dallo stesso quotidiano, l’ente aveva guardato con favore anche all’ipotesi di un terzo polo tra Montepaschi e Banco Bpm, a patto però di valorizzare entrambe le partecipazioni in portafoglio: oltre alla quota senese, Enasarco possiede l’1,36% di Piazza Meda. A pesare era lo sconto dell’offerta di Mps rispetto ai prezzi di Borsa di Banco Bpm.
Il rilancio di Intesa ha sbloccato la scelta: aderendo, la fondazione può monetizzare la consistente plusvalenza maturata sul Monte e ottenere, accanto alla parte in contanti, una quota di Ca’ de Sass. Il mercato si attende ora che Rocca Salimbeni rinvii l’assemblea del 29 ottobre.


